DOMANDA
Salve dottore,
sono una ragazza di 22 anni,
lo scorso ottobre sono stata ricoverata 2 settimane per una pielonefrite acuta al rene destro.
Sto effettuando dei controlli che mi prescrive il mio dottore di famiglia, tra cui ho un’ecografia il prossimo sabato.
Ho consultato anche un nefrologo all’ospedale che mi ha prescritto una scintigrafia, ma di ecografie non ne ha parlato. Vorrei sapere se facendo la scintigrafia questa sia sufficiente per analizzare la situazione del rene e se l’ecografia venisse a diventare un esame non più necessario (in quanto credo che ora l’obiettivo sia quello di capire il danno che è stato provocato al rene).
La ringrazio anticipatamente per l’attenzione,
saluti
Erika
RISPOSTA
Cara Erika,
La diagnostica per immagini di una pielonefrite acuta si può effettuare con diversi strumenti. La TAC dell’apparato renale è ritenuto dalla maggior parte degli esperti l’esame più sensibile per valutare le lesioni che l’infezione può aver determinato nel rene e per mettere in evidenza anomalie del rene che possono predisporre alle infezioni.
L’ecografia renale è però spesso usata in alternativa alla TAC, soprattutto se si vuole evitare al paziente l’esposizione ai raggi x.
Anche la scintigrafia renale eseguita con il DMSA è considerata abbastanza sensibile nell’individuare alterazioni anatomiche del rene. Anche questa metodica è preferita alla TAC quando si vuole evitare l’esposizione ai raggi x.
Cordiali saluti,
Giuseppe Remuzzi