DOMANDA
Salve dottore,
sono un ip e le scrivo da Cesena. Ho 25 anni e nel 2012 sono stata operata per una stenosi del giunto pielo ureterale (congenita). Non avevo mai scoperto questa malformazione nonostante ripetute ecografie, e nonostante ivu recidive per escherichia coli. Il mio rene dx nel corso degli anni non è mai cresciuto e ha diverse cicatrice dovute appunto alla sofferenza degli anni. Funzionalità al 21%. Nonstante l’operazione non sono riuscita a recuperare la funzionalità e le mie ivu sono costanti, praticamente vivo con il coli. Altro problema è la presenza di renella e piccoli calcoli a entrambi i reni. Devo dirle che ho provato tutti i tipi di antibiotici in commercio, ho fatto antibiotico terapia blanda anche per 2 anni ma senza risultato, associando sempre integratori e fermenti lattici. Come ultima spiaggia ho provato le terapie omeopatiche ma anche li zero risultati. I miei problemi attuali sono febbre (una volta ogni 3 mesi cca), dolore retroperitoneale a livello del rene dx, difficoltà a trattenere le urine, minzioni dolorose e coli sempre presente. E le mie domande sono: si sarà riformata la stenosi? Cosa posso fare?
Vivo a Cesena da 1 anno, l’operazione l’ho eseguita in puglia dove vivo prima , sono stata in cura anche con un urologo pediatrico a Roma, alcuni specialisti mi dicevano addirittura che avevo fatto un intervento inutile. Vorrei fare un uro-tac (non l’ho mai fatta) ma il medico di medicina generale non vuole prescrivermela poichè ha paura il rene non scarichi il mezzo di contrasto. E’ il caso di rifare un ureterocistoscopia con mdc?
Vorrei fare una visita con lei a Bologna. Che esami mi consiglia di fare? O farà tutto lei?
Grazie anticipatamente.
RISPOSTA
Buonasera, la risposta è affermativa. È necessaria l’uroTC perché un rene con una funzionalità così bassa potrebbe essere molto dilatato e contenere urina infetta ed essere causa della cistite. Inoltre la scintigrafia deve essere recente. Possiamo fare questi accertamenti presso il policlinico dove lavoro.
buonasera.