Pillola e relativi meccanismi

    DOMANDA

    Gentile dott.Surico,oggi,casualmente ho scoperto che la pillola anticoncezionale di cui faccio uso da anni, secondo quanto trovo scritto in vari siti,non inibisce solo l’ovulazione, come ho sempre creduto,ma modifica anche le pareti uterine per contrastare un eventuale annidamento.
    Se la pillola dovesse per qualche motivo fallire nel suo scopo antiovulatorio e ci fosse un concepimento l’azione di modifica delle parete uterinea potrebbe esserci comunque (come se la pillola avesse funzionato solo “a metà “) o una volta fallita l’azione antiovulatoria fallisce di conseguenza anche l’alterazione delle pareti uterine e quindi la gravidanza non viene piu’ ostacolata in nessun modo chimico? Grazie mille,e’ molto importante per me sapere questo….
    Ancora grazie.

    RISPOSTA

    Gentile signora,
    il meccanismo d’azione della contraccezione ormonale è principalmente rivolto ad inibire l’ovulazione. Secondariamente può agire tramite meccanismi periferici quali modificazioni del muco cervicale (rendendo più difficoltosa la corsa degli spermatozoi) e l’inattivazione dell’endometrio (che potrebbe rendere quindi più difficoltoso l’annidamento) ma l’efficacia contraccettiva basata solo su questi effetti secondari può non essere garantita. Se pertanto avesse il sospetto di un possibile fallimento circa l’inibizione dell’ovulazione (dimenticanza di una compressa, terapia antibiotica concomitante..o altro) Le consiglio di eseguire un test di gravidanza al termine della confezione.
    Cordiali saluti.
    Prof. Nicola Surico