DOMANDA
Dottore buonasera,sono una ragazza di 22 anni e la scrivo da Catania, da 2 mesi a causa di una ipoacusia improvvisa all orecchio dx ,mi hanno diagnosticato il forame ovale pervio pfo.
sto facendo una cura di cortisone e vertisec data dall otorino,e ovviamente ho iniziato anche la cardioaspirina!
in tutto ciò, ho preso la bellezza di 10 kg nell arco di 1 mese.Ho fatto il test trombofilico che mi daranno tra un mese e nel frattempo sotto consiglio del medico,pochi sforzi ,0 palestra, non fumare,evitare ogni tipo di fatica ecc ecc! da premettere che sono sempre stata una persona molto attiva e considerando l umore a pezzi e una vita cambiata del giro di pochi mesi,la voglia di essere operata e risolvere il problema è molto alta! sto facendo una dieta di circa 1400 calorie al giorno,e considerando che non faccio attivita fisica,volevo sapere se ci sono delle controindicazioni o dei punti importanti da affrontare in base al mio problema!
se il test trombofilico risulta positivo l operazione è obbligatoria, l alternativa sarebbe la cardio aspirina a vita..ma qui,mi pongo una domanda..se risulta negativo,quindi escludere l operazione,dovrò fare “attenzione” per tutto il resto della mia vita? poco sforzo,poco movimento,poco affaticamento,ecc ecc!!???
il medico mi ha parlato di una copertura al 90% con la cardioaspirina..ma io voglio essere sicura che nonostante la “non” operazione,io possa svolgere normalmente la mia vita! la ringrazio in anticipo per la risposta…!
RISPOSTA
Gentile Signorina,
non mi ha precisato come è stata fatta la diagnosi del PFO, se con ecocardiogramma trans-esofageo e/o con ecodoppler trans-cranico. Comunque, dando per scontato che la diagnosi sia corretta:
1. la terapia in cronico con Aspirina 100 mg al dì va bene;
2. l’attività fisica non agonistica è controindicata, quindi può farla regolarmente;
3. la chiusura del PFO, per via percutanea (non è un’operazione!), può essere effettuata se ci sono sintomi importanti quali TIA o ictus oppure se vi è evidenza di microlesioni cerebrali anche silenti alla RMN cerebrale
Cordialità.
Prof. Salatore Novo