DOMANDA
Mia madre(82 anni)è vessata ormai da tempo da fortissimi dolori alle spalle che si estendono lungo le braccia provocando una forte difficoltà all’uso della mano dx(rigidità e dolore)Recentemente i dolori si sono estesi(seppur meno intensi)a glutei e arti inferiori.La manifestazione iniziale(c.a 2anni fa)riguarò la spalla dx,per poi estendersi successiv.e.Fatta una eco,ci si è rivolti ad un ortopedico che ha impostato una cura a livello fisioterapico(massaggi,ultrasuoni,laser)+leggeri esercizi con elastico.Dopo 2 mesi queste cure, dopo un parziale beneficio alla spalla dx,non sembrano dare frutti,anzi la situazione della spalla/braccio sx sta degenerando e l’unico modo per sopravvivere è assumere Aulin.
I dolori sono fortissimi dopo i momenti di riposo(per così dire,dato che mia madre fatica ormai anche a dormire)o comunque di immobilità e dunque soprattutto alla mattina,accompagnati da forte senso di rigidità.
Documentandomi,noto una corrispondenza quasi perfetta con i sintomi dati dalla Polimialgia reumatica che leggo poter essere curata attravattraverso medicinali a base di cortisone
Il medico di famiglia ha però evidenziato la controindicazione di una cura cortisonica in quanto mia madre è diabetica(ad uno stadio abbastanza lieve,125 di glicemia)inoltre è in cura antipertensiva con pastiglia (mattino/sera)
Ritiene dunque plausibile la diagnosi di pol.reum.?
E’ impraticabile una cura di tale patologia nella situaz. di mia madre? Non stiamo facendo terapie inutili/inadeguate
RISPOSTA
Il suo sospetto è molto fondato.
La signora dovrebbe praticare gli esami di laboratorio di routine compresa la VER e la PCR. Se da questi esami e magari da un’accurata visita specialistica dovesse emergere una chiara diagnosi di polimialgia reumatica si può sempre tentare di ‘aggiustare sulla paziente’ la terapia adeguata, senza la quale la situazione potrebbe andare fuori controllo.