DOMANDA
Buonasera Dott.Vitali, sono la figli del sig. Bruno,67 anni, di Roma. Ho letto diversi articoli sulla sua équipe, gli interventi e le innovazioni relative all’impianto di un cuore artificiale. Mio padre soffre da anni di una miocardiopatia dilatativa; intervenuto con bypass aortocoronarici (n.6). I medici ci dicono che si tratta di un cuore “stanco”, che ha la funzionalità pari al 25 %, che il trapianto possa essere l’unica soluzione (nonostante il defibrillatore impiantato due anni fa circa), ma l’età non lo permette. Purtroppo gli scompensi cardiaci sono numerevoli e sempre più repentini e questa fibrillazione atriale sembra sia proprio il sintomo principale di un cuore che in effetti non ce la fa più. Dott.Vitali, io Le scrivo davvero con il “cuore” in mano, purtroppo da profana, ma le vorrei chiedere se fosse possibile un consulto con Lei ed incontrarla, poiché crediamo che forse l’unica soluzione sia proprio questo cuore artificiale. La ringrazio davvero tanto e mi scuso se non sono stata minuziosa nei particolari e nella diagnosi, spero ci sia la possibilità di farlo di persona. Cordialmente, Isabella M.
RISPOSTA
è veramente difficile darle una risposta sensata con quello che mi dice. credo che la cosa migliore sia che lei mi rintracci telefonicamente
cordiali saluti
ettore vitali