Post intervento, dolore ginocchio dx

    DOMANDA

    Buongiorno,
    causa dolore al ginocchio destro l’anno scorso ho eseguito Rx ginocchia in carico con il seguente esito:
    non si sono evidenziate alterazioni morfo strutturali scheletriche di significato patologico, con regolare ampiezza degli spazi articolari. Tenore di calcio nei limiti. Fabella bilateralmente.
    ed RMN: Normale aspetto dei legamenti crociati e dei collaterali. Lesione obliqua del terzo medio e corno posteriore del menisco mediale. Normale il menisco laterale. Sovraccarico mediale tibi o femorale con usura condrale del condilo e lieve sclerosi subcondrale. Iperpressione laterale della rotula con sofferenza condrale del fondo trocleare e della faccia laterale rotulea. Versamento di modesta entità.
    in seguito, ad aprile 2011 sono stata sottoposta ad intervento meniscectomia mediale artroscopica.
    Ad oggi, avverto ancora il dolore al ginocchio, gli esami sopra indicano qualche altra patologia (es. ginocchio varo, cartilagine rovinata ecc.)??? La cosa strana è che quando vado a camminare dopo qualche minuto il dolore passa… Mi devo di nuovo operare? Non vorrei anche rovinare l’anca, visto che appoggiando male, ho iniziato ad avvertire dolore! Grazie. Cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Gli elementi descritti depongono per un’ alterazione di varie strutture del ginocchio. Il lettore non si sorprenda ma si tratta di casi estremamente frequenti con cui ci confrontiamo quotidianamente. Quando oltre alla lesione meniscale vi sono alterazioni associate quali una lesione cartilaginea, una deviazione assiale in varo o valgo, una patologia della femoro-rotulea il gesto chirurgico artroscopico è solo una prima tappa nella cura del paziente. Vi sono una serie di provvedimenti di carattere comportamentale, farmacologico, fisioterapico, ortesico che spesso consentono di migliorare ulteriormente il risultato. Adattare le numerose possibili cure al singolo paziente è un esercizio che richiede la valutazione attenta del singolo caso ed è demandato all’esperienza dell’ortopedico curante.