postumi dopo intervento di distacco di retina

    DOMANDA

    dopo l’intervento per distacco di retina,mia moglie ha vomitato il diamax e la pressione dell’occhio ha raggiunto valori di 90 mmHg.mentre la pressione sanguigna era a 195 mmHg e il medico di guardia ha sottovalutato il caso e non ha fatto nulla..A distanza di 3 settimane ( operata il 22 novembre)mia moglie non vede nulla e mi hanno riferito che iil gas SF6 ha “pressato” troppo il nervo ottico e mi hanno riferito anche di una vascolarizzazione insufficiente.. Sta di fatto che oltre a perdere la vista ,ha la palpebra che scende piu’ del dovuto oltre a una pressione insufficiente dell’occhio che e’ gia’ stato gonfiato con acqua per 2 volte mantenendo il tono per 2 giorni soltanto. Ci potrebbe essere un recupero futuro o il nervo ottico ha un tempo gia’ trascorso per poter sperare?Come si puo’ intervenire affinche’ l’occhio non abbia piu’ bisogno di iniezioni d’acqua? Grazie della gentile risposta.

    RISPOSTA

    il fatto che sia stato usato il gas SF6 fa capire che sua moglie non è stata sottoposta a un classico intervento di distacco di retina ,ma a un intervento di vitrectomia. Si trattava quindi di una situazione di partenza più grave tanto da richiedere un intervento ab interno.Al di là del medico di guardia penso che sua moglie sarà stata sottoposta a controlli da parte dell’operatore nei giorni successivi all’intervento. Non so per quanto tempo la pressione oculare è stata tanto alta e sicuramente questo determina un grave danno funzionale.Purtroppo le indicazioni che mi fornisce non sono sufficienti a esprimere un giudizio sicuro sul recupero futuro che però purtroppo vedo difficile.