DOMANDA
salve Dottoressa, ho 32 anni e sono alto 1 e 67 cm, ultimamente me ne faccio un complesso, soprattutto ora che sto con una bella ragazza che ha 3 o 4 cm più di me.infatti evita di mettere i tacchi.MOlti ragazzi piu alti e prestanti di me le vanno dietro e ho paura che mi lasci per mettersi con uno di loro..come faccio a risolvere questo problema? e come faccio ad accettare la mia statura? grazie cordiali saluti luca
RISPOSTA
Un conto è l’immagine che abbiamo di noi stessi, altra è la realtà oggettiva. Analogamente una è l’immagine che nutriamo, altre sono quelle che offriamo o che altri hanno di noi.
A far soffrire di solito è la realtà costruita, l’immagine appunto, che indubbiamente si rifà a dei dati oggettivi, ma anche risente di distorsioni.
Nello specifico, ognuno dà un peso differente alle varie sfere della propria vita. Per alcuni l’immagine corporea è importante, per altri conta di più il dimostrarsi abili o l’avere influenza e prestigio.. Possiamo contemporaneamente nutrire immagini le più differenziate, talvolta anche in contraddizione, ad es. una persona può piacersi come ‘impiegato’ (supponiamo questa sia la sua professione), ma non avere una buona immagine di sé come ‘atleta’ (supponiamo si veda poco muscoloso e prestante)..
Sono immagini, ma sono anche realtà psicologiche che possono far soffrire, come lei stesso rileva.
Cosa fare ?
Partirei dall’origine, cioè da come si costruiscono le immagini.
Spesso il processo è attraverso il confronto. Lei stesso ne è consapevole. L’altro è più alto, quindi io sono più basso. L’altro ha più successo nel lavoro, quindi io sono un po’ più fallimentare..
E’ un meccanismo che spesso fonda molte delle nostre immagini, ma non è detto che sia ineludibile.
Possiamo anche ritenerci creature uniche ed irripetibili, belle proprio per la singolarità che esprimiamo.
Inoltre, ogni immagine ha varie componenti. L’aspetto corporeo (l’altezza) è ciò che più la turba ? Si focalizzi su altri ambiti nei quali ha costruito e mantiene immagini positive e di crescita.
Gli studiosi hanno individuato un fenomeno definito come ‘self-affirmation’ (affermazione di sé). Esso si realizza e diventa realtà psicologica pregnante quando attiviamo dei ricordi e quindi delle rappresentazioni di noi stessi in ambiti in cui crediamo di valere.
Lei può scegliere di applicare questa tecnica e costruire l’immagine complessiva di sé a partire dalle aree e dagli aspetti in cui le sembra di funzionare meglio.. Tenendo quindi l’altezza fra gli ultimi. In questo modo può acquisire sicurezza e fiducia e con ciò riuscire a presentarsi con una immagine sostanzialmente positiva. Non solo, questo concentrarsi nel mostrare di sé gli aspetti migliori vedrà che l’aiuterà a far sì che anche gli altri fondino le immagini che hanno di lei su questi stessi elementi in cui lei sente di valere.
Ogni aspetto della nostra vita conta anche e soprattutto nei limiti dell’importanza che gli assegniamo.
Riempia quindi la sua mente e il cuore di elementi che confermano la sua grandezza come persona e vedrà che la parte di aspetto fisico che meno le piace finirà presto per passare in second’ordine. In questo tenga conto che l’esistenza comporta crescita e che questa può avvenire solo a partire dagli aspetti controllabili. L’altezza per un adulto non lo è. Si focalizzi invece su ciò che può controllare e cambiare con le modalità che le ho illustrato sopra.
Magari non potrà agire sugli atteggiamenti degli altri, ma c’è molto che può fare per costruire un’immagine positiva di sé che nessuno le potrà mai portare via.
Vedrà che fatto questo la paura che lei dichiara (che è sua non è negli altri, anche se tale pare essere l’origine) finirà con l’essere solo un ricordo, magari un trofeo di cui andare fiero. E’ talvolta infatti proprio un timore – come questo che lei riporta – a spingerci a cambiare, a crescere, a costruire in noi con più fiducia e forza.
Coraggio quindi, dipinga la sua vita con il suo tocco unico . e sia grande dentro !