DOMANDA
Egr. dott. De Ponti,
sono un uomo di 70 anni in buona salute. Da qualche mese ho un problema al ginocchio DX. Se cammino per due-tre km o sto parecchio in piedi ho poi difficoltà nel “chiudere” il ginocchio come se qualcosa mi impedisse, per es., di portare il tallone alle natiche. Non provo alcun dolore se non un forte “fastidio” se provo a chiuderlo, il ginoccchio non si è mai gonfiato.
Ho fatto una RMN che recita: Non significative alterazioni dei capi articolari considerati, piccola zona di edema spongioso in corrispondenza del piatto tibialeinterno, regolari i collaterali, in sede e normotesi i legamenti crociatio. Non lesioni del menisco laterale, frattura degenerativa del corpo-corno posteriore del menisco mediale. Regolare iol tendinerotuleo ed il grasso di Hoffa, regolari i collaterali, rotula in iperpressione esterna con evidenti segni di condromalacia: Non significative raccolte liquide nel cavo popliteo.
Una successiva visita ortopedica ha stabilito una rottura degenerativa del menisco mediale e consigliava un’artroscopia cui mi sono sottoposto ed è stato un intervento di meniscectomia mediale selettiva. Dopo 3-4 giorni camminavo come prima. La mia sensazione a distanza di un mese è che non ho risolto il problema che persiste. Ora frequento una palestra e dopo aver spiegato il tutto mi fanno fare una ginnastica per potenziare la muscolatura ma non sono ottimista.
Sento parlare di iniezioni di acido ialuronico proima di ricorrere a protesi. Che ne pensa. grazie
RISPOSTA
Nei casi di artrosi mediale del ginocchio spesso si associa una lesione degenerativa del menisco mediale. A volte è corretto intervenire in artroscopia, sia per precisare meglio la diagnosi e classificare in modo accurato le lesioni intra articolari, sia per eseguire una “bonifica” delle lesioni meniscali e cartilaginee. Il risultato generalmente è buono ma parziale. Solitamente in questi casi prescrivo una continuazione del trattamento con cambiamenti dello stile di vita (evitando alcune attività dannose), terapie farmacologiche, fisioterapia. In questo ambito il trattamento iniettivo intra articolare con acido ialuronico ha un suo ruolo e spesso consente di stabilizzare i risultati ottenuti con la chirurgia.