DOMANDA
Carissima Dott.ssa Moè,
la ringrazio per la risposta cercherò di seguire i suoi consigli. Instintivamente,rispondendo alla domanda che lei mi ha posto(“Cosa vuole dalla vita”?) mi verrebbe da dirle:Amare una persona,crescere,costruire insieme a lui,scoprire l’amore,insomma. Vorrei che fossi indispensabile per qualcuno,che tenga a me. Saziarmi delle carezze, dei baci,delle prenure, di tutto ciò che un rapporto comporta.Allo stesso tempo però ho tanta paura,paura di errare invano verso il mio lui “ideale” e di commettere sempre gli stessi errori che portano come risultato tanta delusione e sconforto. Chiedo forse troppo?! ondablu11
RISPOSTA
Come suggerisce Alberoni, vi è un amore solo: quello che rivolgiamo a noi e agli altri. Non sono distinti: è la stessa forza che ci porta ad aprirci e donarci alla nostra e all’altrui essenza. In tal senso si tratta di amarsi per amare.
L’inghippo è che – come lei stessa rileva – bisogna distinguere se davvero amiamo (noi e gli altri) o le immagini (ideali ? desiderate ?) che di questi abbiamo.
La delusione nasce proprio quando abbiamo amato/cercato/vissuto persone o situazioni ‘ideali’ in cui abbiamo proiettato aspettative che poi sono andate infrante…. e che non corrispondevano alla realtà.
Si hanno soddisfazione e appagamento quando invece amiamo le persone e noi stessi per ciò che realmente siamo, senza forzature… e ben sapendo di dover accogliere sia ciò che riteniamo bello e positivo, che i difetti, le incapacità, le incomprensioni, le rabbie….
Provi allora a capirsi per quella che è e a liberarsi di immagini ideali o idealizzate di sé… vedrà allora che le riuscirà più semplice leggere le situazioni e di conseguenza scegliere. Con tanta simpatia, le auguro il meglio per sé… e di conoscerlo presto.