DOMANDA
Sono un ragazzo di 23 anni e da 8 mesi ho intrapreso una relazione a distanza con una ragazza. Sfortunatamente non sono molte le occasioni di vederci e questo accresce i miei dubbi.
I rapporti sessuali Durano tanto, io ho difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo.
il rapporto sessuale includendo i preliminari (Quando ci sono) si aggira intorno alle 2 ore. In questo tempo 30/40 min io devo dare piacere a lei tramite sollecitazione manuale o orale del clitoride perchè non riesce ad avere un’orgasmo con la penetrazione, dopo inizia l’atto.
Avvolte abbiamo dovuto smettere perchè lei era stanca ed io ho accettato senza discutere anzi con piacere perchè l’importante era stare insieme. Ma mi rinfaccia questa cosa e cioè il fatto di non essere attratto o di non provare piacere. Io sono innamorato di questa ragazza e ho le intenzioni piu serie quindi vorrei sapere se è un mio problema, una questione psicologica legata al fatto che mi viene rinfacciato o una carenza di sensibilità del fallo. In merito all’ultimo punto vorrei dire che in effetti avvolte ho poca sensibilità dovuta all’eccessiva secrezione vaginale ma non un calo di eccitamento o perdita dell’erezione, inoltre con i preliminari fatti per bene riesco a raggiungere prima l’orgasmo ma il tempo ovviamente non diminuisce. La ringrazio in anticipo per la risposta, ci tengo molto a risolvere questa cosa
RISPOSTA
Da quello che mi scrive potrebbe trattarsi di un ritardo nel suo orgasmo determinato o da un aspetto psicologico o da un aspetto fisiologico. Fare questa distinzione potrebbe essere importante per decidere il percorso successivo. Quindi le suggerisco intanto di fare una visita andrologica e di parlare con l’andrologo di questa difficoltà durante i rapporti. Se l’amdrologo si occupasse più nello specifico di sessuologia sarebbe meglio, potrebbe infatti fornirle tutte le indicazioni per poter comprendere e affrontare al meglio la sua situazione.