DOMANDA
Salve, mi chiamo Sergio ed ho 47 anni. Le scrivo per un consulto riguardo alcuni stati fisici della mia persona, soprattutto perché svolgo un lavoro dove, la memoria e la concentrazione è alla base di tutto. Le faccio alcuni ad esempi:
1) CONCENTRAZIONE: da diverso tempo soffro di scarsa, se non scarsissima concentrazione, mi sforzo con tutte le energie ad essere concentrato, soprattutto quando si affrontano argomenti vari, ma, non riesco ad esserlo del tutto, credo di aver capito, ma poi nulla di fatto. Mi capita spesso che mentre ascolto chi mi parla, il pensiero è rivolto altrove, penso involontariamente ad altre cose, come se l’argomento non mi interessasse. Non so come fare.
2) MEMORIA: riguardo la memoria, oramai mi sono rassegnato perché, non ricordo in pieno le cose, i nomi delle persone, fatti accaduti, gli argomenti, e spesso e volentieri faccio delle magre figure con i miei colleghi e familiari. Cerco di sforzarmi, a volte riesco ma nella maggior parte delle volte, nulla di fatto.
Può essere dovuto allo stress?
Chiedo a lei che è un’esperta, come potrei risolvere questi problemi? Mi aiuti…
Grazie per il tempo e la pazienza che dedica alle persone.
RISPOSTA
Gentilissimo Sergio,
il problema che lei affronta è molto comune e dipende da una cosa molto semplice: fatica fisica e mentale. Il riposo, la distrazione e un po’ di stacco sono il miglior aiuto, che nessun farmaco può eguagliare. Capisco bene che la quotidianità ci impone ritmi che non sono compatibili con il riposo e come ha evidenziato lei l’elemento da combattere è lo stress. La fitoterapia mette in campo per questo la categoria di prodotti denominati “adattogeni” e tra questi merita attenzione per il profilo di efficacia e sicurezza la rodiola, elevata lo scorso anno anche in Italia a farmaco vegetale tradizionale. Per tale motivo il mio consiglio è di optare per questo farmaco (Vitango della Loacker-Remedia, unico ad avere le caratteristiche descritte), al dosaggio e secondo le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.
La saluto cordialmente,
Daniela Giachetti