problemi di vista dopo attacco di panico

    DOMANDA

    Buongiorno

    Circa una settimana fa ho avuto un piccolo attacco di panico causato probabilmente da stress , questo mi ha provocato i classici sintomi come sbadigli continui, sudori freddi, tachicardia , sensazione di svenimento. Sono stato dal mio medico di base e mi è stato detto di non preoccuparmi se si trattava di un caso isolato , di non pensarci e così ho cercato di fare . In questi giorni non ho avuto problemi tranne qualche piccolo accenno di quella brutta sensazione di sudori freddi che però non mi ha creato alcun problema anzi mi è subito passata, l’unica cosa che mi è rimasta da quel giorno e che continua a durarmi anche se in modo inferiore è un leggero problema di vista o meglio di appannamento della vista ( come se mi incantassi e non riuscissi a focalizzare bene le cose ) che mi infastidisce;
    Devo preoccuparmi e fare degli accertamenti o si tratta solo di uno ” sfogo” che passerà solo col tempo ?
    Premetto che ho 22 anni e non sono assolutamente una persona ansiosa ne soggetta a queste cose
    La ringrazio per la cortese attenzione e attendo con piacere un suo riscontro
    cordiali saluti
    Andrea

    RISPOSTA

    Carissimo/a non ci dovremmo mai preoccupare dei sintomi che il nostro corpo ci trasmette ma c’è ne dovremmo occupare. Con la parola stress si tende a giustificare dei sintomi come se il problema fosse capire da ciò che dipendono e non curarne la causa per evitare che si ripetano o peggio si cronicizzino rischiando con il tempo che si trasformino in patologie. Si tende a considerare lo stress una causa esterna nei confronti della quale siamo impotenti ma non è così. Lo stress è la modalità con cui l’individuo risponde agli accadimenti e dobbiamo imparare a modificare le nostre risposte. Per questo insegno alla Luiss di Roma tecniche della gestione dello stress e del tempo.
    Lei deve imparare a sgomberare il suo cervello dallo stato di allarme che le situazioni le creano per poter non accumulare tensione che inevitabilmente si tramuterà in ansia, panico ed altri sintomi somatici. A 22 anni dovremmo pensare al futuro con gioia e i momenti di tensione dovrebbero essere immediatamente defaticati da aspettative positive per ritornare in equilibrio se questo non avviene abbiamo quello che noi chiamiamo di-stress.