DOMANDA
Sono un ragazzo di quasi 20 anni e mi rivolgo a lei per approfondire degli aspetti riguardanti il mio sviluppo fisico. Il primo aspetto è emerso quando, circa 1 anno fa, durante una visita al pronto soccorso un dottore ha scitto nel verbale, di una “ipertrofia bilaterale dei capezzoli”. Preciso che quest’ultimi appaiono abbastanza voluminosi (sporgono dal petto per circa 2,5 cm) soprattutto ora che attraverso lo sport sono dimagrito. Il secondo aspetto riguarda l’apparato genitale. In questi anni non ho mai effettivamente notato uno sviluppo del pene sia come dimensioni (4cm a riposo 12cm in erezione) che come “aspetto” per cui a riposo sembra essere quello di un bambino e in erezione il glande non si scopre totalmente tranne spingendo, senza dolore, la pelle al di sotto della corona. I testicoli risultano molto diversi tra loro, il sx è composto solo da una pallina compatta mentre il dx oltre alla pallina risulta gonfio, pieno (riempendo tutta la sacca) e morbido al tatto con la pallina presente sul fondo della sacca tranne al mattino quando sembra sgonfiarsi. Non presento altri fastidi fisici, sono alto 1,75m peso 70 kg, per quanto riguarda lo sviluppo pilifero presento peli pubici e ascellari sviluppati mentre barba e peli nel resto del del corpo non molto folti.
Volevo quindi chiedere come possono essere interpretati tali sintomi, se possono essere tra di loro collegati e come mi consiglia di agire per il futuro (vista andrologica o endocrinologica).
Cordiali Saluti
RISPOSTA
Direi che un endocrinologo-andrologo è l’ideale, nel suo caso. Si tratta infatti di valutare sia la natura della ginecomastia sia dello sviluppo generale e della androgenizzazione. Molti degli aspetti che riferisce sono tuttavia normali, ma una visita è senz’altro d’obbligo.