DOMANDA
Mi è stato diagnosticato un cistocele di 3° grado e un prolasso dell’utero di 2°. Dovrò essere operata ma non è stato deciso se asportare l’utero(che non ha problemi). Secondo il chirurgo ci sono due scuole di pensiero, mi ha indicato qualche pro (nessun prolasso futuro) e qualche contro (operazione più lunga)lasciandomi in un certo senso libera di decidere. Io mi sento confusa e le sarei grata se potesse darmi qualche ulteriore indicazioni per arrivare a una decisione con maggiore cognizione di causa.
Grazie
RISPOSTA
Gentile Signora,
attualmente, grazie alle nuove tecniche mini-invasive, sono a favore della conservazione dell’utero anche in età post menopausale nelle pazienti affette da prolasso genitale medio-severo in presenza, ovviamente, di un organo privo di patologie.
I vantaggi nella conservazione dell’utero sono legati ad una maggiore abitabilità vaginale, ad una riduzione delle complicanze intra e post operatorie e ad un migliore equilibrio cardio-vascolare per il ruolo protettivo da parte dell’utero, anche in donne di età avanzata.
Le nuove tecniche robotiche e laparoscopiche da noi attualmente utilizzate rispondono a questi criteri.
Cordiali saluti
Prof. Mauro Cervigni
Direttore U.O.C. Urologia Ginecologica
Direttore Centro di Riferimento Cistite Interstiziale
Osp. S. Carlo-IDI
Docente Scuole di Specializzazione
Università Cattolica “Sacro Cuore”, Roma
Via Aurelia 275, 00165 Roma