DOMANDA
Gent.ma Dott.sa Guido, innanzi tutto La ringrazio Tantissimo per la Sua premurosa attenzione. Ha ragione In effetti sono stata stringatissima, cerco di rimediare. Da tre anni anticoag. x FA paross. ma siccome le ricidive ultimamente sono presenti spesso, almeno una o 2 volte a settimana, (il rientro è ‘spontaneo’ senza cardiov farmac. ma bisogna tenere presente che ho in corpo le assunzione di antiart. giornaliere) l’aritmologo definisce quindi la mia situazione FA persistente. Mi dicono che non è consigliabile x ora fare ‘ablazione perchè ho un PA ballerina e fintanto che non si abbassa in modo stabile (prendo già diversi farmaci) , inoltre ho una notevole dilatazione dell’ atrio sinistro. Tiroide a posto, potassio 3.9, ultimo ECG eseguito al PS. recita: ecocardiog. anormale. Ritmo sinusale ,intervallo PR prolungato – bassi voltaggi nelle derivazioni periferiche. instabilità linea di base in deriv. I, II, III, aVL, aVF . Recente Holter: ritmo sinusale mediamente normofrequente. Non pause patologiche. Non modificazioni significative di ST – T. Esami di routine sempre eseguiti al PS tutti nella norma.
Si anch’io pensavo se fosse il caso di provare con un’ altra molecola di antiaritmico, piuttosto che continuare ad aumentare il dosaggio…vorrei però sperare di non arrivare al cordarone.
Ringrazio tantissimo se x favore gentilmente vorrà ancora una volta rispondermi. Cordialmente saluto e ringrazio con gratitudine 🙂
RISPOSTA
Buongiorno, grazie per avermi dasto dei dati aggiuntivi. Vedo dall’ecocardiogramma che il suo atrio sinistro è ingrandito e ciò sicuramente facilita le recidive di aritmia. Inoltre all’ecg c’è un rallentamento del tempo di conduzione atrio-venticolare, quindi aumentare ulteriormente la dose di Propafenone potrebbe allungarlo ulteriormente.
Se in passato non è stata tentata terapia con Flecainide 100 mg 1 cp x 2/die, si potrebbe fare un tentativo con questo farmaco, prima di passare eventualmente al Cordarone. Ne parli con il suo aritmologo.
Rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e le auguro una buona giornata,
Dr.ssa Giampaola Guido