DOMANDA
Egr. professore le ricordo il mio caso: 12 anni fa ,nel 2003, a seguito intervento endoscopico litrotrissia , iniziano disturbi minzionali severi ( minzione anche dopo 10 minuti dall’ultima; notturna anche 5 volte per notte ! ); oggi si aggiunge difficoltà ad iniziare minzione. 4 anni fa alterazione PSA ( tre controlli ravvicinati: 6,60;7,15; 7,23 ratio 14,00). PHI positivo ( + 44 valore di riferimento normale < 28). Biopsia negativa; risonanza magnetica con bobina endorettale negativa per carcinoma; all'ecografia prostata aumentata di volume con calcificazioni. Poi due anni di .. vacanza. Controllo dei sintomi con alfalitici e sopratutto anti- infiammatori ( molto efficace l'Aulin); Nel 2012 ripeto PSA che risulta stabile o in lieve decremento ( tot. 6,54 ). Altro periodo sabbatico di due anni, ma i sintomi peggiorano e mi è stato detto che rischio la ritenzione urinaria acuta. Martedì farò nuovo controllo PSA. Le chiedo: se il PSA rimane stabile, ma alterato devo rifare la biopsia? sopratutto devo operarmi per " ridurre" la prostata oppure esistono nuovi validi farmaci ? la ringrazio infinitamente e resto in attesa ( sarà mia cura comunicarle il nuovo valore PSA)
RISPOSTA
Egregio signore (ma non vedo l’età!),
bisogna tenere separate le due questioni: il PSA da un lato e le tematiche minsionali dall’altro. Circa queste ultime, bisogna avere dei dati (che lei non fornisce ..) e che riguardano la frequenza minzionale nel dettaglio (numero delle volte che urina associato alla quantità di urina prodotta ad ogni minzione: il cosiddetto diario minzionale); il risulato della uroflussometria; la presenza o meno di un residuo postminzionale. Ha mai fatto alcuna terapia per il problema specifico?
Circa il PSA, tenendo conto e che ci sono delle calcificazioni in sede prostatica che possono falsare i risultare del PSA, e che la RMN non è sempre in grado di fornire un risultato sicuramente certo, andrà valutata l’opportunità di ripetere la biopsia.
Cordiali saluti,
Filiberto Zattoni