prostata psa e biopsia

    DOMANDA

    egr.professore, cercherò di essere estremamente sintetico.2003 episodi di macroematuria.intervento di litotrissia x calcolo ureterale ( idronefrosi rene sx) da allora disturbi minzionali severi ( aumento frequenza minzionale, avolte ogni 15 minuti! nicturia,difficoltà ad iniziare la minzione ecc).rene sx sempre renella. Sino al 2011 psa normale,poi il 21.1.2011 psa 6,54 -rapporto 16,68.Il 31.1.2011 effettuo PHI-PROPSA con risultati sconfortanti :44,47. dopo cura antibiotica, due mesi dopo, psa ancora aumentato: 7,23 -rapp. 13,55. effettuo biopsia il 7 aprile 2011 (21 prelievi) negativa ma giudizio piuttosto ermetico, infatti dice” frustoli di capsula e parenchima prostatico e lembi di grosso intestino” null’altro. in altra parte si legge “percentuale di tesuto periprostatico presente nel mapping esaminato 10%”.( limiti tecnici?).Novembre 2011 RMN con bobina endorettale e spettrografia: negativa, solo adenoma centrale che impronta la vescica.All’esame digitale prostata moderatamente aumentata di volume elastica non sospetta. ecograficamente prostata nei limiti( un anno prima si apprezzavano calcificazioni periferiche e prostata di circa 50cc). Da allora mi sono preso una vacanza ( un anno, ma l’ultimo psa è datato 31.1.2011, prima della biopsia di aprile 2011).Adesso dovrò riprendere, ovviamente, gli accertamenti. Lei cosa pensa del mio caso? La ringrazio e resto in attesa. Ho 59 anni.

    RISPOSTA

    Buongiorno.
    Il PSA indica sicuramente un sospetto per tumore prostatico che andrebbe accertato con una biopsia meglio condotta, per esempio associando una valutazione con risonanza magnetica multiparametrica ( studio spettroscopico, dinamico e per diffusione), per meglio mirare aree prostatiche più sospette.
    Un altro punto utile e’ vedere come si comporta il PSA totale iniziando e mantenendo a lungo termine una terapia con inibitori della 5 alfa reduttasi. Se il PSA e’ elevato per cause non tumorali, con la terapia si ridurrà e rimarrà stabile. In caso di aumento nonostante la terapia allora il rischio di tumore e’ più elevato

    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostste Cancer Unit
    Policlinico Umbrrto I
    Università Sapienza
    Roma