DOMANDA
EGR. PROF.
LE SCRIVO COME FIGLIA PREOCCUPATISSIMA DI UN PADRE 77ENNE:
MIO PADRE HA EFFETTUATO UNA PROSTATECTOMIA 7 ANNI FA.
FINO AD OGGI IL PSA ANZICHè NEGATIVO E’ SALITO (ULTIME ANALISI 2,7).
FARMACI: CASODEX E LA SOLITA PUNTURA DA FARE OGNI 3 MESI.
IL MESE SCORSO SI E’ SOTTOPOSTO A PET CON COLINA(18FCH 271MBq)CONCLUSIONI: L’INDAGINE PET NON EVIDENZIA PATOLOGIA A LIVELLO DEI DISTRETTI CORPOREI ESAMINATI.
HA ESEGUITO ANCHE UNA PET SENZA MEZZO DI CONTRASTO IODATO DALLA QUALE RISULTA areole osteoaddensanti si apprezzano a carico dello sterno, di alcuni matemeri vertebrali, dell’ala iliaca destra e del femore destro.
Il Prof. che lo segue gli ha prescritto una ulteriore scintigrafia.
CHE FARE? E’ IN UN IMMEDIATO PERICOLO DI VITA?
MI GUIDI ANCHE LEI E MI RISPONDA AL PIU’ PRESTO.
LA RINGRAZIO DI CUORE
DANIELA
RISPOSTA
Buongiorno,
non e’ in immediato pericolo di vita.
Purtroppo l’intervento non e’ stato radicale ed il PSA salendo indica delle cellule neopalstiche che stanno crescendo.
La prima domanda e’ se c’e’ una ripresa di malattia locale in sede dell’intervento incompleto o una diffusione a distanza.
Per esaminare se si tratti di una ripresa locale importante sono i dati dell’esame istologico all’intervento se indicano un tumore oltre la capsula prostatica (indicato come pT3) o dei margini chiurgici positivi (indicati come R1). In questo caso e’ molto probabile una ripresa locale e avrebbe gia’ da tempo dovuto fare una radioterapia.
In caso contrario comunque e’ possibile una recidiva locale e si puo’ analizzare con una risonanza magnetica della loggia prostatica multiparametrica. E’ importante che non sia una semplice RM ma con studio multiparametrico (spettroscopia e dinamica). Si tratta di una recente metodica che permette meglio della PET di vedere se c’e’ una recidiva locale anche di piccole dimensioni. Se positiva bisogna eseguire un trattamento radioterapico.
In caso contrario si trattera’ di una progressione sistemica (anche se la PET e’ negativa ma mi sembra rimanga il sospetto di ripetizioni ossee).
IN questo caso la terapia e’ palliativa medica COME STA’ ESEGUENDO E MAN MANO CON UNA SEQUENZIALITA’ DI FARMACI QUANDO IL psa CONTINUERA’ A SALIRE NONOSTANTE LA TERAPIA.
Utile anche analizzare il dosaggio sierico della cromogranina A per vedere se esista una differenziazione neuroendocrina del tumore su cui poter agire con una terapia specifica.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza Roma