Prostatite cronica

    DOMANDA

    Gentile Prof.,
    da circa tre anni ho bruciore al termine della minzione, dolore in fase di eiaculazione, stimolo frequente di urinare, sgocciolamento postminzionale e scarsa rigidità delle erezioni.
    Non fumo, non bevo e non sono sedentario.
    ESAMI ESEGUITI
    1)Visita digitale: prostata elastica e di struttura regolare senza dolore significante alla pressione;
    2)Dosaggi ormonali: testosterone, estradiolo, lh, dheas e diidrotestosterone con risultati nella norma;
    3)Ecografia vie urinarie e transrettale di cui riporto l’ esito sintetizzato:
    Elevato numero di calcificazioni anche numerose estese a tutto il parenchima ghiandolare – regione mantellare regolare – porzione craniale indenne – regione anterolaterale e ambo i lati interessata da area a pattner iperecogeno calcificata ed estesa a conformare una vasta formazione nodulare – ipervascolarizzazione intra e perighiandolare – diametri superiori per l’ età.
    4)Spermiocoltura per germi comuni e miceti: positiva ad eschericia coli (alcune colonie);
    5)Esame urine che evidenzia rari batteri nel sedimento ed urinocoltura getto intermedio negativa;
    6)IgM Chlamydia Trachomatis assenti.

    >Effetti della terapia: gli antibiotici non hanno risolto il problema in maniera valida con ricomparsa o persistenza di e. coli, benefici urinari con Serenoa Repens (Permixon 320 mg/due al dì), ma persistenza del deficit erettile.

    Secondo Lei da cosa esattamente è dovuta questa maledetta prostatite?

    GRAZIE INFINITE

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    la prostatite che mi descrive sembra essere sostenuta da batteri di origine intestinale e questa e’ una causa abbastanza frequente. Spesso il problema iniziale nasce a livello intestinale per una irregolarità’ dell’ìalvo, presenza di diverticoli intestinali, alimentazioneirregolare, eccessiva fermentazione batterica. Questa situazione coinvolge quindi la prostata che subisce l’azione dell’intestino. In questi casi se non si regolarizza la situazione livello intestinale, gli episodi di prostatite si ripetono.
    Comunque la presenza di multiple calcificazioni che lei descrive, sono riferibili ad uno statoormai cronico. Sulle calcificazioni i farmaci e le terapie non riescono ad agire.
    Le terapie antibiotiche devono essere sempre mirate su base di antibiogramma. la sereno a repens viene utilizzata come terapia a lungo termine delle prostatiti.

    prof Alessandro Sciarra