protesi al seno rotta

    DOMANDA

    buonasera,

    le volevo chiedere: nel 2006 ho rifatto il seno per un tumore al seno, dopo 4 anni la protesi si è rotta. Sono passati gia sei mesi e sono in lista di attesa… mi hanno detto che non è urgente.

    Per quanto tempo posso rimanere con la protesi rotta senza toglierla? Comporta qualche rischio? Dalla risonanza magnetica risultano i linfonodi infiammati, sara per via del silicone che è fuoriuscito?

    grazie

    RISPOSTA

    Gentile Signora,

    la rottura di una protesi mammaria è un evento raro ma purtroppo alcune volte si può verificare.

    Dopo alcune settimane che una protesi è stata impiantata si forma intorno ad essa un “velo” di cicatrice che si chiama capsula che, come una guaina, avvolge la protesi isolandola dai tessuti circostanti. Questo fenomeno non è proprio delle protesi mammarie, ma si verifica per qualsiasi tipo di protesi impiantata nel corpo umano.

    La capsula ha una funzione isolante e quindi impedisce a quanto è contenuto al suo interno di diffondere all’esterno. Nel caso delle protesi mammarie rotte impedisce generalmentre al silicone di diffondere nei tessuti circostanti.

    Nel caso di una rottura di protesi dopo anni dall’impianto le possibilità di avere una migrazione del silicone nei tessuti vicino alla protesi o ai linfonodi regionali è quindi molto remota.

    Anche dal punto di vista della sintomatologia, questa è spesso assente nel senso che non si hanno in linea di massima sintomi quali dolore, gonfiore, arrossamento o altro.

    Io stesso ho visto varie pazienti portatrici di protesi (soprattutto protesi di vecchia generazione, impiantate magari più di 20 anni fa) scoprire che le protesi erano rotte in modo casuale, magari molti anni dopo che la rottura era avvenuta.

    I motivi di infiammazione dei linfonodi possono essere vari. Anche una loro infiammazione per microinfiltrazioni di silicone è possibile. Per esserne sicuri bisognerebbe rimuoverli ed esaminarli, ma non lo consiglio. Magari potrebbe ripetere una risonanza alcuni mesi dopo la sostituzione della protesi per vedere se ci sono cambiamenti.

    Nel suo caso specifico quindi mi sento di tranquillizzarla anche se il problema non va sottovalutato: la protesi rotta va assolutamente rimossa (e a mio avviso sostituita) in tempi ragionevoli, anche per un motivo psicologico.

    Cordiali saluti

    Dott. Cesare Azzolini

    Specialista in Chirurgia Plastica