DOMANDA
Premetto di avere 50 anni di essere alto 170 e di pesare 90kg, poichè ho frequenti dolori al ginocchio, con frequenti crampi al polpaccio mi stanco facilmente dopo qualche passeggiata e tendo ad una zoppia aggravata forse dalla postura scorretta, ho eseguito una recentissima RMN al ginocchio con il seguente referto:In esiti di meniscetomia selettiva bilaterale si documentano gravi alterazioni degenetarive del residuo meniscale laterale, in particolare a livello del corno posteriore ove si apprezzano gravi fenomeni delaminatosi-defribillativi ed uan posizione alta da verosimile lesione del legamento menisco-popliteo antero-inferiore. Concomita un’osteocondropatia del condilo femorale omolaterale postero-inferiormente per un tratto di circa 15mm. Condropatia di II III g
grado del condilo femorale mediale, al terzo medio, con edema spongioso da sovraccarico dell’angolo tibiale anteriore ed osteofitosi marginale. Esostosi del piatto tibiale mediale postero-centralmente. Fluido articolare abbondante e diffusocon componeneti sinoviali. Non distensione di borse mucose o raccolte paramedicali.Inseriti i legamenti crociati ed i collateralicon convessità del LCM e materiale degenerativo interstiziale del tratto distale del LCA. Ipertensione laterale della rotula, con assottigliamento delle cartilagini articolari, conflitto femoro rotuleo osteofitosico e fissurazione cartilaginea a tutto spessore apicale. Condropatia trocleare,supero lateralmente.Sarò sottoposto a protesi del gn.?
RISPOSTA
Egregio signore
dal referto che mi allega si evince un quadro di gonartrosi tricompartimentale
Per sua fortuna ,non è possibile sicuramente ipotizzare la necessità immediata di un ‘artroprotesi del ginocchio , occorre effettuare la radiografia in carico di entrambe le ginoccchia per valutarne il carico e l’asse degli arti inferiori.
La scelta chirurgica deve essere motivata dal quadro clinico e comunque , visto la giovane età, rinviata il più possibile utilizzando trattamenti terapeutici meno invasisi ( infiltrazioni ripetute di acdio ialuronico o di concentrati piastrinici autologhi) associati a una buona fisiochinesiterapia di potenziamento della muscolatura della coscia .