DOMANDA
gent. dott.
mi chiamo Annaida, dal 2010 dializzata prima peritoneale ed ora emodialisi.
vengo al punto, premesso che soffro di pressione bassa (forse causata dalle 3 peritoniti curate con massicce dosi di antibiotici, prima ipertesa ).
Quindi dopo 3 interventi falliti per istallare fistola , a causa delle mie vene piccole, il nefrologo chirurgo vascolare decide di istallare protesi in gorotex braccio superiore sinistro per dializzare.
la protesi e’ stata istallata mese di aprile 2016 , si e’ rivelata ottima fino a che dopo 1 mese si e’ bloccata ad oggi siamo alla 3 trombosi , sempre strombizzata con angioplastica e trombolisi.
adesso dovrei fare angioRM – o angioTac – ma poichè soffro di claustrofobia e sono allergica ai mezzi di contrasto, Le chiedo esiste un altro metodo per capire se ci sono ostruzioni arteriose o venose all’altezza della protesi, che non siano invasive e cruenti?
sono molto demoralizzata, soffro di ansia, attacchi di panico e non riesco piu’ a sentirmi serena,
Inoltre cosa si puo’ fare per evitare che l aprotesi si blocchi sempre, d”esate la pressione arteriosa dopo dialisi e’ molto piu’ bassa anche 83 max 60 minima.
la prego mi dia unconsiglio.
questa in sintesi la situazione:
-neoplasia mammaria , quadrantectomia sup. int. destra – rattato con tamoxifene –
-annessiectomia bilaterale
-agoaspirato lobo tiroideo sx con esito tir2.
ipoacusia bilaterale –
frattura traumatica V dito mano sinistra
quadro di osteoporosi ( Tscore- 3.8)
La ringrazio moltissimo e spero di ricevere presto un suo riscontro.
saluti cari
annaida
RISPOSTA
Gentile Signora,
innanzitutto non mi comunica la sua età e quindi è più difficile rispondere alle sue complesse domande. Vorrei comunque rassicurarla poiché la sua storia clinica e gli interventi terapeutici adottati, dimostrano la preparazione e la capacità dei medici che la stanno curando. L’unica piccolezza da rilevare è quella inerente la diagnostica delle condizioni interne della sua protesi che tende facilmente a chiudersi: ha in programma una ecotomografia della fistola, che è un esame meno invasivo e liberamente ripetitivo?
La claustrofobia è in ogni caso superabile con l’impiego di un modesto sedativo. Non ho altro da aggiungere e ritengo che i suoi medici stanno operando nel migliore dei modi.
Se conoscessi poi la sua età , e questa fosse compatibile, potrei prendere in considerazione un trapianto di rene che, in questo caso, data l’urgenza, sarebbe auspicabile che il donatore fosse un parente vivente.
Cordiali saluti,
Nicola Di Paolo