DOMANDA
Gentile Dottor Bianchi
a mia madre è stata effettuata un’emicolectomia destra per un adenocarcinoma del colon. La diagnosi istologica indica ‘Adenocarcinoma mucosecernente G3 su 3 ad alto grado infiltrante il tessuto adiposo periviscerale e la sottosierosa, Budding+. Stadio: pT3N2a(6/23)M0. Per la chemioterapia le è stato proposto il protocollo TOSCA (randomizzazione 3 vs 6 mesi di trattamento). Il dubbio di mia madre è il seguente: partecipando a questo studio vi è garanzia che i 3 mesi di terapia siano sufficienti o si tratta di una ‘sperimentazione’ per cui sarebbe preferibile sottoporsi al protocollo ‘normale’ che prevede 6 mesi di terapia? Ci potrebbero essere in futuro rischi di recidive o di metastasi ad altri organi? La ringrazio anticipatamente per il suo parere. Cordiali saluti.
RISPOSTA
Caro lettore,
i protocolli di terapia sperimentali non propongono mai un trattamento che sia meno efficace di quello standard, questo non sarebbe etico. Tutti gli studi prima di essere resi effettivi vengono approvati da un comitato etico, che in maniera molto accurata verifica che ci siano tutte le condizioni di sicurezza per proporre il trattamento ai pazienti. Il protocollo TOSCA è un protocollo adpttato da molti istituti oncologici.