DOMANDA
Io ho 49 anni e a fine Luglio sono andata da una parrucchiera che mi ha detto che ho delle piccole chiazzette dove mancano i capelli e mi ha consigliato di andare dal dermatologo,
io allarmata sono andata dal dermatologo che mi ha visitato e mi ha detto che secondo lui ho la malattia di lichen e che i capelli dove ci sono le chiazze non ricrescono più ,
mi ha anche detto che deve fare una biopsia del cuoio capelluto per avere una diagnosi e così ho fatto la biopsia.
Come cura mi ha prescritto MENADERM SIMPLEX 0,025% soluzione cutanea da mettere tutti i giorni per un mese poi a giorni alterni per un altro mese e poi due volte alla settimana per sempre.
Avevo anche molto prurito e dopo un mese che uso questa lozione è molto diminuito
Oggi ho ritirato il risultato della biopsia che dice
Esame Microscopico
Alopecia cicatriziale caratterizzata da infiltrati infiammatori cronici a sede perifollicolare con aggressione della guaina epiteliale esterna e con i caratteri del lichen pilare.
Le chiedo può il metodo PRP essere utile nel mio caso?
e secondo Lei la cura è giusta o cosa posso fare?
RISPOSTA
La cura tradizionale del lichen plano pilare del cuoio capelluto è con cortisone locale. Spesso si riesce a contenere la situazione , che altrimenti è inevitabilmente progressiva.
Il PRP è da 5 anni usato per il lichen dello scalpo (ma anche dei genitali per esempio) con buoni risultati di contenimento della infiammazione e, in alcuni limitati casi, anche di parziale ricrescita là dove la pelle non ha subito un danno infiammatorio troppo importante.
Buona giornata