PSA dopo intervento

    DOMANDA

    Grazie Dr. Antonelli ma alla sua risposta mi viene un’altra domanda da porle. Visto che parla che in un punto del piano di escissione vi sia un residuo tumorale, non potrebbe essere efficace fare un ciclo di radioterapia per azzerare il PSA? Che ne dice al riguardo? Grazie

    RISPOSTA

    Caro sig Alexander,
    La questione è più delicata. Il concetto di margine positivo è abbastanza discusso: il patologo dice che la neoplasia arriva fino al piano di escissione, ma non puó dire se oltre a questo è rimasto qualcosa nell’organismo. In più, se è stato eseguito un risparmio dei nervi dell’erezione è addirittura a volte “voluto” che il piano di escissione sia molto vicino alla neoplasia. Tenga poi conto che una radioterapia annullerebbe l’effetto sull’erezione e in parte anche sulla continenza, ma, date le premesse sopra esposte potrebbe essere fatta per nulla perché non è dato conoscere se veramente ci sia un residuo di malattia.
    Quindi, in questa fase è opportuno sfruttare l’affidabilità che l’esame del PSA acquisisce quando la prostata non c’è più: i metodi di dosaggio sono molto sensibili e possono rilevare anche piccolissime variazioni indicative di una ricrescita della neoplasia in una fase assolutamente precoce. Se ciò avverrà avrà tutto il tempo di recuperare la guarigione con una radioterapia. Se invece ciò non sarà, non getterà alle ortiche quanto fino adesso ottenuto con l’intervento.

    Un cordiale saluto.