DOMANDA
Gent.mo Professore, ho 52 anni e poco più di un anno fa mi sono recato dall’urologo con difficoltà nella minzione mattutina riduzione del flusso e mitto in più tempi. Di seguito i valori delle analisi e delle visite:
ottobre 2010- PSA 2,61 prostata come una castagna liscia e regolare parechimatosa.
Inizio terapia con Benur 4mg.
Marzo 2011- PSA 2,35 Rapp. L/T 32%, uroflussometria nella norma, esame ECO Prostata modicamente aumentata diam. A.P. circa 3,3 cm Diam. L.L. 4,5 cm, ecostruttura inomogenea, modicamente addensata a sede periuretralein rapporto a modesta ipertrofia con segni di tipo prostatitico.
Dunque proseguo con Benur e nuovo PSA ad ottobre 2011. Ad ottobre 2011 prima di rifare questo controllo una notte ho avvertito un dolore di tipo pungente in zona perianale che è durato almeno 30 min. poi nei giorni seguenti avvertivo bruciore in special modo alla minzione (perianale e punta del pene); questi fastidi sono continuati per qualche giorno per poi attenuarsi.
NOVEMBRE 2011- ripeto PSA che risulta essere pari a 10,38 con rapp L/T 10%. Dunque l’urologo mi prescrive 15 gg con ciproxin 1000 per poi ripetere il PSA.
Dicembre 2011 al controllo il PSA risulta essere 6,70 con rapp. L/T 18%. all’esplorazione è sempre una castagna con lieve irregolarità paramediana dx.
L’urologo consiglia di fare la biopsia, io sono perplesso perchè temo che se ci fosse anche la minima traccia tumorale sarei poi quasi costretto ad operarmi.
Cosa ne pensa e cosa può consigliarmi?
Grazie molte
RISPOSTA
Egregio signore,
le consiglio di ripetere il PSA tra 2 mesi: a mio parere il periodo di tempo intercorso tra la fine dell’antibiotico e l’ultimo PSA è stato troppo breve! E’ chiaro che sta a lei decidere se farlo o meno, perchè è altrettanto evidente che se risultasse alterato, bisogna poi fare la biopsia.
Cordiali saluti,
Filiberto Zattoni