DOMANDA
Egr. Professore,
Ho 66 anni , il PSA era entro i limiti e la prostata leggermente ingrossata.
Nel mese di gennaio 2012 il PSA è salito a 3,77 ng/mL con una prostata di 33 ML.
Nel mese di marzo l’S-PSA arriva a 4,32 ng/mL con spermiocoltura positiva per enterococccus faecalis. Mi viene consigliato: Levoxacin 500 1 cp x 28 gg, Amplital 1 cp x 2 x 7 gg.
Nel mese di giugno l’ S-PSA è a 4,38 ng/mL , S-PSA libero 0,80 ng/mL , rapporto percentuale F-PSA/T-PSA 18.
Nel mese di settembre l’ S-PSA scende 3,77 ng/mL, il S-PSA libero 0,90 ng/mL, il rapporto percentuale 23. L’immunoematologia evidenzia AB-HAV positivo. Le dimensioni della prostata sono 5×4,1.
L’ultimo controllo effettuato recentemente riporta: S-PSA 5,47 ng/mL, S-PSA libero 1,10 ng/mL, rapporto percentuale F-PSA/T-PSA = 20. Mi si consiglia di ripetere gli esami tra un mese ma se permane il PSA elevato e la spermi coltura negativa dovrò sottopormi, controvoglia, ad una biopsia.
Cosa ne pensa ? Cosa mi consiglia? Grazie.
RISPOSTA
Buongirono,
il consiglio e’ sicuramente quello di eseguire una biopsia prostatica ecoguidata, sulla base dei valori del PSA totale. La biopsia prostatica non e’ un intervento e non viene indicata solo se si e’ sicuri della presenza di un tumore prostatico (altrimenti non sarebbe necessaria eseguirla e si potrebbe procedere direttamente alla terapia). La biopsia prostatica e’ un mezzo importante diagnostico per la presenza del tumore prostatico, il piu’ frequente nell’uomo. Se esiste un rischio ragionevole della presenza di questo tumore, e’ bene eseguire la biopsia.
Puo’ essere utile guidare la biopsia attraverso una moderna risonanza magnetica multiparametrica della prostata (non una normale RM ma con studio multiparametrico), che puo’ aumentare l’accuratezza della biopsia. E’ un esame che si esegue in anche in Italia da tempo, in centri specializzati nel settore tumore prostata.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza
Roma