PSA : risalita?

    DOMANDA

    Gent.mo prof Sciarra premesso che ho un K prostatico bilobare,G.S.7(4+3)accertato nel 2008,trattato con tomo preceduta e seguita da ormonoterapia(prima il solo casodex 150,poi per sospetti secondarismi -rivelatisi come fenomeni artrosici alla 6° scintiossea- il BAT e zometa, 16 infusioni mensili) aggiungo che ho smesso il 30.6 del 2011 di assumere il casodex 50 e a settembre sempre del 2011 di fare le iniezioni trimestrali di enantone 11,25. C
    Ora il PSA mantenutosi per oltre 1 anno su 0,02 nelle ultime tre rilevazioni bimestrali è aumentato : 0,005, 0,14, 0,25.Poiché sono senza terapia da quasi 1 anno devo incominciare a preoccuparmi,fare altri esami o cos’altro? In attesa della Sua gradita risposta ringrazio e porgo distinti saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    In un paziente con tumore alla Proststa Gleason 7(3+4) non trattato chirurgicamente ma con radioterapia e terapia ormonale, il valore del PSA che può indurre a pensare ad una reale progressione biochimica ed alla necessita di riprendere la terapia di blocco androgenico, non può essere 0.2 come dopo prostatectomia radicale ma più elevato , superiore a 1.0 ng/ml. In caso di sola progressione del PSA senza evidenza di progressione clinica alla risonanza o scintigrafia ossea, si può eseguire una terapia intermittente. In pratica si sceglie un valore limite del PSA ( es 4 ng/ml). Prima si esegue una fase on di terapia medica di blocco androgenico di 6 mesi. Al termine se il PSA e’ sceso si interrompe la terapia e si monitor uzza mensilmente PSA e testosterone. Quando il PSA sale oltre 4 ng/ ml si riprende la terapia per almeno 3 mesi. Se il PSA discende si riso spende e così via. Questo tipo di terapia intermittente ha la stessa efficacia della terapia continua ma riduce effetti collaterali legati al blocco androgenico.
    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Università Sapienza
    Roma