DOMANDA
Gent.prof.mio figlio di 15 anni ha la psoriasi ,vorrei sapere quali sono le acque termali più adatte per questa patologia .Tenga presente che abitiamo ad 80 km da roma tra lazio e abbruzzo ,saprebbe indicarmi una sorgente termale in zona( se esiste ),per la cura di questa malattia?La ringrazio cordialmente della sua attenzione.M.Grazia
RISPOSTA
La letteratura scientifica evidenzia che le cure termali trovano impiego nel trattamento della psoriasi (esclusa la forma pustolosa, eritrodermica) mediante la balneoterapia anche in abbinamento alla fototerapia, ossia all’esposizione ai raggi UVB a banda stretta in quanto si sommano gli effetti terapeutici della radiazione ultravioletta con quelli antinfiammatori propri dell’acqua termale utilizzata. Delle diverse manifestazioni cliniche della psoriasi le sole che presentano controindicazione alle cure termali sono la psoriasi pustolosa, l’eritrodermica e la psoriasi guttata eruttiva post-streptococcica. I bagni hanno un’azione decongestionante, emolliente e favoriscono la rimozione della componente squamosa, nonchè la sedazione del prurito e prolungano i tempi di remissione fra una fase acuta e l’altra. Sono indicate le acque sulfuree e le oligominerali bicarbonato-calcio-magnesiache. Il trattamento termale rappresenta un valido contributo nella cura della psoriasi, per la possibilità di ampliare l’approccio terapeutico e di integrarsi e alternarsi alla terapia farmacologica consentendo una minore frequenza di effetti collaterali, a vantaggio del miglioramento della qualità della vita. È possibile effettuare le cure termali per psoriasi in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale (è previsto un solo ciclo di cure all’anno). La presenza di centri termali specializzati nel trattamento di tali patologie nel nostro Paese non è diffusa.
Cordiali saluti
Prof. Antonio Fraioli
Dott. Gioacchino Mennuni