DOMANDA
Gentile Dottore,
mia figlia, ora undicenne, è nata con una ptosi monolaterale ed ha effettuato tre interventi senza ottenere un risultato definitivo. Considerando l’età e il difficile periodo pre-adolescenziale in cui sta entrando, vorrei poter fare qualcosa di più. La differenza tra le due palpebre nel corso dei vari interventi è diminuita (l’ultimo è stato fatto ad Aprile in anestesia locale) ma è ancora evidente. Non riesco a capire perché il problema non si possa risolvere e se è un problema di muscolatura lassa o di quant’altro. esistono tecniche operatorie nuove rispetto ai soliti metodi di sospensione o di resezione? (lei ha sempre effettuato la resezione). I chirurghi che l’hanno operata sono considerati dei luminari ma tutte le volte che la operano non mi danno spiegazioni e minimizzano. Esiste qualcosa che possa permettere lo sviluppo del muscolo (elettrostimolatori o esercizi)? Sarei disposta a portarla anche all’estero purchè il problema si risolva.
Grazie
Cordiali saluti
RISPOSTA
buonasera, purtroppo la ptosi monolaterale può dare questi esiti, è difficile infatti calcolare la giusta sospensione o la perfetta resezione del muscolo.
Poichè ha fatto l’ultimo intervento ad aprile io le consiglio di aspettare almeno sei mesi sicuramente un ulteriore miglioramento sarà visibile non appena tutto ritornerà nella normalità