Pubertà difficile

    DOMANDA

    Cara Professoressa,

    sono separato, mio figlio fra tre mesi compirà 13 anni, pratica sport, va bene a scuola . Segue una psicoterapia per problemi derivanti dalla nostra separazione .
    Problemi relazionali , perche pur avendo tanti amici a volte si sente umiliato se non riesce a sopraffare fisicamente un coetaneo: cio perche due anni fa ha subito piccoli episodi di bullismo .
    Mi creda è sereno , intelligente , ha qualche superstizione legata all’ansia : la terapeuta ha detto che è sano e che ha una personalità sana e che vira verso l’emancipazione .
    Io pero , siccome sono un patofobico, ho paura che da grande possa sviluppare una patologia psicotica ( nonostante non abbia mai dato segni del genere ) . E’ una paura che ho avuto io in adolescenza e che forse proietto su di lui . Vorrei un suo parere , soprattutto se puo’ diventare un adulto sano e sereno
    La stimo tanto
    Antonio- Padova

    RISPOSTA

    Meglio di me può consigliarla lo psicoterapeuta che segue suo figlio e che ha modo di conoscere a fondo la vostra situazione familiare e la relazione che esiste tra lei e suo figlio. Capita spesso che i genitori “proiettino” le proprie insicurezze sui figli, nel limite del possibile bisogna cercare di evitarlo. In più, lei probabilmente si sente in colpa per avere “abbandonato” suo figlio separandosi. Invece di fissarsi su questi aspetti della vostra relazione cerchi di essere più vicino psicologicamente a suo figlio trasmettendogli fiducia in se stesso.
    Per quanto riguarda gli episodi di bullismo di cui è stato vittima è bene minimizzare spiegandogli che sono incidenti di percorso che possono capitare a chiunque e che non si può pretendere di avere sempre la meglio. C’è sempre qualcuno, da qualche parte, più forte di noi. Le bella notizia è che ci sono altri modi per affermarsi invece di voler sopraffare fisicamente gli altri. Incoraggi suo figlio ad impegnarsi in ambiti non aggressivi che possono dargli soddisfazione.
    aof