Può avermi causato una neurolesione il Risperdal?

    DOMANDA

    Salve professore Pisani.Sono un ragazzo di 25 anni e ho usato per alcuni mesi lo psicofarmaco “Risperdal”in gocce e ho da 3 anni e più dei problemi cognitivi(non cogliere più nell’immediato i perchè e le conseguenze logiche di espressioni,non saper collegare facilmente pensieri di un concetto ad altri dello stesso,o non saper capire subito espressioni del tipo”il vero uomo che riesce finalmente a farla sentire donna”,in cui “a farla sentire donna” mi blocca e non riesco ad interpretarlo se non mi sforzo intellettivamente.Ho notato l’insorgere appunto di questi problemi,3 anni fa,che inizialmente erano anche peggiori,perchè non riuscivo nell’ascolto e nella lettura nemmeno a leggere espressioni semplicissime,come se mi appannasse il senso interpretativo per un espressione difficile letta troppo in fretta,finchè dopo ripetizioni e così via le capivo.Ho fatto poi un test neuropsicologico da una neuropsicologa,ma è uscito solo il disturbo”fluenza verbale fonologica deficitaria”e grande lentezza nello svolgerli e una RM encefalo nucleare senza mezzo di contrasto,senza scoprire nulla;ma visto lo sconforto del non aver avuto nessun chiarimento,ho ipotizzato,leggendo il bugiardino del farmaco sugli effetti collaterali,che i miei disturbi fossero dipesi da “miniictus”che provocano incomprensioni del parlato che durano 24 ore,vista la mia sensibilità riferitami dal medico,ma perdurati perchè causa di una micro-neurolesione.
    Le pare dunque questa,infine,una mia spiegazione verosimile?

    RISPOSTA

    Le ipotizzate “micro-neurolesioni” dovrebbero essere visibili alla risonanza magnetica; se non sono risultate, è difficile imputare ad esse i disturbi riferiti. In generale, gli psicofarmaci possono causare delle difficoltà cognitive e queste risultano tanto più importanti quanto più elevate sono le dosi. Esprima i suoi dubbi ai colleghi che la seguono; oltre a possibili effetti collaterali da farmaci, i suoi disturbi potrebbero avere anche una causa più strettamente psicologica. Auguri.