DOMANDA
Dopo consulto istologico relativo ad agobiopsie prostatiche effettuate nel 2010, la diagnosi riferiva di adenocarcinoma grado 7(3+4) di Gleason, la neoplasia coinvolge il 15% del tessuto prelevato lobo sx e focalmente lobo dx.
L’esame della Scintigrafia non ha evidenziato aree di iperaccumulo a significato oncologico.
Decidevo quindi nel febbraio 2011 di sottopormi ad un intervento di prostatectomia radicale laparo robotizzata nerve sparing.
La diagnosi dell’esame istologico del pezzo operatorio riferiva multipli focolai di adenocarcinoma prostatico bilaterale Gleason score 6 (3+3) esteso ad entrambi gli apici e focalmente infiltrante il tessuto adiposo periprostatico con estese aree di fibrosi e di flogosi cronica; segni di infiltrazione perineurale.
Margini di resezione chirurgica, vescicole seminali e deferenti indenni.
6 linfonodi compresi nel prelievo con iperplasia follicolare e lipomatosi.
G2pT3aN0Mx.
Il PSA si è mantenuto in questi quattro anni <0,03, all'ultimo controllo del gennaio 2015 PSA 0,040.
Mi devo aspettare una lenta risalita? Alla luce dell’esame istologico quali controlli e/o terapie sono consigliabili? E con quale tipo di professionista?
RISPOSTA
Sono trascorsi 5 anni, qual’è il valore attuale del PSA? Un cordiale saluto Prof. Giampaolo Bianchi