DOMANDA
Gent. mo prof. Strazzullo, vorrei sapere se esistono dati sugli effetti del fumo sull’ipertensione: in particolare, è stato calcolato quanto (in percentuale o in aumento di mm/Hg) il fumo di sigaretta può alzare i livelli della pressione arteriosa? Grazie per l’attenzione, cordiali saluti
RISPOSTA
Il fumo di sigaretta può acutamente alterare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca di alcuni mmHg con ampia variabilità da soggetto a soggetto. Inoltre, recentemente è stato visto che l’abitudine al fumo è associata ad un maggior aumento della pressione arteriosa nel tempo e quindi ad un maggior rischio di diventare ipertesi.
E’ importante tener presente soprattutto che la nicotina, l’ossido di carbonio e altri composti prodotti dalla combustione del tabacco hanno effetti deleteri sia in acuto che in cronico sulla funzione dell’endotelio, il rivestimento interno dei vasi (inclusi i vasi coronarici), lasciandoci più scoperti verso il rischio del vasospasmo e dell’iperaggregazione piastrinica, dunque verso il rischio di eventi ischemici (sindromi coronariche e ischemia cerebrale).