Quando effettuare una ph-metria

    Pubblicato il: 12 Maggio 2013 Aggiornato il: 12 Maggio 2013

    DOMANDA

    Gentilissimo professore,mio figlio di 6 anni lo scorso gennaio per circa 5-6 notti intorno alle o2.00,dopo che diglutiva muco,si svegliava ed incominciava a espettorare muco fluido e filamentoso.Allo sforzo che compiva nel muco erano presenti dapprima striature di sangue,poi diventavano chiazze di sangue fresco e a volte digerito.Tutto questo accadeva solo di notte e in coincidenza dell’influenza.Infatti lo stesso evento si è verificato a gennaio 2012.Dopo vari esami laringoiatrici,si è pensato ad un disturbo di reflusso e mi è stato indicato la ph-metria.Dopo mesi di prenotazione,ieri siamo stati chiamati ma il bimbo non ha collaborato,anzi è rifiutato con tutte le forze ai 5 tentativi di inserimento del sondino,alcuni dottori erano propensi per la sedazione.In definitiva ci hanno mandati via a causa della compliance del bambino.Mi hanno chiesto se io avevo informato mio figlio dell’esame aql quale si doveva sottoporre,ma certo,ma a guardare la lunghezza del sondino mio figlio è rimasto terrorizzato,era immobilizzato, ma lui era sofferente e io purtroppo non l’ho voluto obbligare.Nemmeno la promessa di un nuovo giocattolo lo ha convinto!Mi hanno liquidato consigliandomi una visita gastrentologica.Quali altri esami non così invasivi posso effettuare per escludere una malattia da reflusso esofageo,considerando che non mai avuto dolori di stomaco o pancia.Grazie.

    RISPOSTA

    Gentile Sig.ra,

    penso che innanzi tutto la problematica di suo figlio vada serenamente rivalutata da un pediatra per comprendere quanto sia indicato procedere nell’ipotesi di disturbi da reflusso gastroesofageo

    Cordialità