quando separarsi?

    DOMANDA

    Gentile dott. Vito,

    so che si occupa, tra le altre cose, di separazioni; vorrei quindi chiederle un parere: come si capisce quando separarsi?

    Immagino che la fase della separazione e quelle immediatamente successive siano critiche, ma io mi chiedo, in assenza di eventi critici (come ad esempio un tradimento o eccessiva conflittualità), come si fa a capire che la separazione sarà il passo successivo del cammino? Mi spiego: sono sposata da 6 anni (dopo 6 anni di fidanzamento) e non posso immaginare la vita senza mio marito perchè…non voglio immaginarla senza di lui. Però mi sento anche poco stimolata da un rapporto senza più passione, che a volte diamo per scontato. Mi trovo sempre più spesso a chiedermi se non sia finito l’amore, ma soprattutto mi chiedo: “come faccio a capirlo?”.

    La ringrazio del tempo che mi dedicherà,

    Lucia

    RISPOSTA

    Cara Sig.ra Lucia,

    ovviamente non ci sono regole fisse che ci consentono di comprendere quando un amore è finito. Solo lei ha gli strumenti per stabilire se sta attraversando una momentanea insoddisfazione o se la sua relazione ha caratteristiche di dipendenza. Quello che è certo è che le relazioni di coppie vivono delle fasi. La prima, quella dell’innamoramento, è quella in cui si vivono le passioni più intense ed in cui più spesso si “idealizza” il proprio partner, nel senso che vengono inconsapevolmente sopravvalutati i pregi ed i punti di contatto, prestando poca attenzione ai potenziali difetti. E’ quindi abbastanza frequente che, in un rapporto che dura da oltre 10 anni come il suo, vi possano essere momenti di stanchezza e di noia. Per il benessere della coppia secondo me è decisiva la capacità di gestire le differenze. Dopo la fase iniziale in cui ci sembra di desiderare esattamente ciò che desidera il partner, è inevitabile che nel tempo emergano differenze di gusti, di opinioni, di esigenze. Una buona coppia è capace di trovare un punto di equilibrio, rispettoso delle esigenze di entrambi, inclusi i bisogni reciproci di autonomia. Certamente, occorre impegno e fantasia per reinvestire in un rapporto che, se cementato dal reciproco volersi bene, saprà ripagare entrambi.