DOMANDA
Dottor Volpi buongiorno, circa una settimana fa ho avuto un rapporto anale passivo utilizzando condom con una prostituta transessuale. Dopo pochi minuti la mia partner occasionale si è fermata perchè accortasi di avere il preservativo rotto (spero se ne sia accorta subito). Non vi è stata eiaculazione alcuna e i genitali della partner non presentavano lacerazioni o ferite così come il mio ano. Sono consapevole che rientra nella fascia dei rapporti a rischio, ma volevo un suo consulto per ciò che concerne le reali possibilità di contagio e in che misura se esistono dati più o meno certi. Inoltre volevo informazioni sul come muovermi, in che tempi e in che modalità. Sono venuto a conoscenza di un’iniziativa dello Spallanzani di Roma che esegue un test salivare attendibile, volevo però saperese è ancora troppo presto per effettuarlo. Mi scuso per il mio essere prolisso ma sono spaventato e confuso.
La ringrazio
Michele
RISPOSTA
Per la trasmissione di una infezione oltre le specificità legate ai singoli microrganismi, è particolarmente importante la cosiddetta carica infettante, ovvero il numero di agenti necessari per dare infezione. Nel suo caso non si sa nulla della partner, né è possibile valutare la reale situazione di rischio sia per HIV che per altre infezioni sessualmente trasmesse. Per quanto riguarda l’HIV, i test sierologici di ultima generazione danno una eventuale positività già dopo 3-4 settimane dal presunto contagio, anche se un test negativo va confermato successivamente.
Cordiali saluti