DOMANDA
Egr. Prof. Cipolla,
mia moglie, di anni 58, soffre da tempo di ipercolesteremia che all’inizio ha curato con l’assunzione del farmaco “provisacor” (rovustatina), sospeso in seguito al rientro dei valori del colesterolo, nei limiti della normalità, e in presenza di un aumento dei valori delle transaminasi.
Successivamente, a dstanza di circa sei mesi, si è ripresentato il problema e dalla fine di maggio sta assumendo il farmaco “SINVACOR” (il primo mese col dosaggio di 40 mg, attualmente da 20 mg), la cui molecola, Simvastatina, è ritenuta dal medico di base meno tossica della Rosuvastatina assunta in precedenza.
Le domando:
– è d’accordo circa la diversità di tossicità dei due farmaci per come sopra riportato?
– Dopo quanto tempo è attendibile un esame del colesterolo e delle transaminasi per avere dei valori congrui?
– In questi ultimi giorni mia moglie accusa un indolenzimento della muscolature in genere, e degli arti inferiori in particolare. Tale sintomo può essere riconduci
RISPOSTA
Carissimo,
mi scuso subito con il suo Medico Curante, ma mi permetto in sua assenza di dirle di sospendere immediatamente la terapia con statine di sua moglie; farei CPK e transaminasi al volo e sono quasi certo che siano mosse, a documentare una intolleranza alle statine già intravista.
Pertanto sospenderei le statine e proverei con un prodotto naturale: tipo
Liposcudil, 1 capsula dopo pranzo ed una dopo cena, se il suo medico è d’accordo.
Inoltre, assolutamente niente dolci e più attività fisica.
Controllo durante terapia con Liposcudil dopo 2 mesi.
Certo se avessi avuto i valori di colesterolo totale ed HDL avrei potuto essere più preciso.
I miei saluti più cordiali. Dottor Carlo Cipolla