Radiazioni da esami clinici

    DOMANDA

    Gentilissima Dottoressa scusi il disturbo, mia figlia di 10 anni in seguito a dolori al femore che duravano da un mese ha fatto un rx bacino in doppia proiezione per controllare il femore destro e sx , tutto ok….leggendo su internet ho letto che le radiografie fanno male…anche perché nell’arco dei 10 anni e’ stata sottoposta a 3 rx torace soffriva di bronchiti…..che probabilità può avere di sviluppare qualche patologia tra qualche anno? rx bacino in doppia proiezione da molte radiazioni? grazie

    RISPOSTA

    In Italia l’esposizione medica delle persone a radiazioni ionizzanti è regolamentata da un decreto legislativo (D.Leg. 26/05/2000 n. 187) che descrive i principi fondamentali di radioprotezione, giustificazione, ottimizzazione e limitazione delle radiazioni ionizzanti sulla cui base l’utilizzo di questo tipo di radiazioni può ritenersi sicuro sia per il paziente sia per l’operatore sanitario. Nello specifico i radiogrammi convenzionali del torace, seppur in numero maggiore, non coinvolgono organi “nobili” (più radiosensibili) e sono tra quelli con la più bassa dose minima efficace (una radiografia del torace in singola proiezione equivale circa ad 1 giorno di esposizione al fondo naturale di radiazioni a cui tutti siamo sottoposti). Per quel che concerne invece il singolo radiogramma del bacino, questo interessa organi più sensibili quali le ovaie, ma le dosi sono sempre comunque basse e giustificate dal quesito clinico, come ribadito dalla Legge.

    In conclusione, da un punto di vista strettamente statistico, essendo stata la dose efficace complessiva molto bassa, il rischio di sviluppare eventuali patologie correlate ai radiogrammi eseguiti è da ritenersi pressoché nullo. Penso quindi che possa stare tranquillo per la sua bambina.