Mal di schiena di notte, cosa dicono gli esami

    DOMANDA

    Gentile dottore, avendo dei dolori sulla zona lombosacrale… ma solo la notte quando vado a dormire…che continuano in qualsiasi posizione assumo durante il riposo, ma che scendono sino ad esaurirsi la mattina appena mi alzo, ho voluto fare dei rx con questa diagnosi:
    1 Rettificata si presenta la lordosi lombare,
    2 diffusi segni di discopatia,
    3 ridotti in altezza gli spazi discali compresi tra D11_ D12_L1..
    La ringrazio

    RISPOSTA

    Il dolore che avverte durante la notte non dipende da quello che lei fa la notte ma da come usa la sua colonna vertebrale durante la giornata.
    Le spiego il significato di ciò che ha letto sul referto della sua radiografia, cioè, cosa significa rettificazione della lordosi lombare.
    La maggior parte dei dolori localizzati a livello del rachide lombare è dovuta alla riduzione o rettificazione della lordosi che è la curva fisiologica, a concavità posteriore, normalmente presente a livello lombare. Tale curva aumenta la resistenza della colonna alle sollecitazioni di compressione assiale. Essa è pertanto benefica per la colonna vertebrale, le conferisce la capacità di ammortizzare le pressioni e le sollecitazioni e, quindi, permette alla schiena di star bene giorno e notte.
    E’ normale avere un certo grado di lordosi: non è normale che aumenti (iperlordosi), ma neppure che si riduca.
    Quando è presente la giusta lordosi la pressione si distribuisce uniformemente sul pilastro anteriore (disco e corpo vertebrale) e sul pilastro posteriore (faccette articolari). In questo modo la colonna è più solida, capace di sopportare senza problemi, pressioni anche elevate.
    La rettificazione della lordosi normalmente è conseguenza delle posture statiche scorrette prolungate. È quello che avviene a coloro che conducono una vita sedentaria e non svolgono una adeguata attività motoria di compenso: soggetti che mantengono la flessione del rachide non solo otto ore in ufficio ma altre ore nel tempo libero e, spesso, anche durante il riposo notturno.
    La mancanza della lordosi rappresenta una condizione che rende il rachide lombare più delicato, instabile, meno resistente, meno capace di sopportare le pressioni quotidiane.
    Fatte queste premesse Lei può comprendere che occorre fare fondamentalmente due cose:
    1° evitare, il più possibile, le posture e i movimenti che costringono il rachide in flessione;
    2° eseguire con dolcezza e gradualità gli esercizi utili che mobilizzano il rachide in estensione.
    Per ridurre il suo dolore è importante che lei prenda coscienza della sua lordosi lombare e impari a mantenerla nelle posture e nei movimenti quotidiani e durante il riposo notturno.
    Riposo notturno. Come prima cosa è importante verificare se il suo letto è idoneo: un telaio con doghe di legno flessibili e un materasso in lattice o in schiuma viscoelastica.
    È meglio dormire in posizione supina (sul dorso); se non ha un materasso in lattice, formi un rotolo avvolgendo un asciugamano e lo ponga tra le vertebre lombari e il materasso.
    Lavoro: se lavora seduto utilizzi una sedia ergonomica dotata di supporto lombare e cerchi di lavorare mantenendo la lordosi lombare.
    Tempo libero: deve imparare a fare anche i più semplici movimenti quotidiani come lavarsi e vestirsi senza curvare la schiena.
    Sport: è bene che tutti i giorni faccia una lunga passeggiata a passo svelto. Riporti su di un diario quanti minuti cammina tutti i giorni in modo da verificare un graduale aumento della durata della passeggiata.
    Esercizi di ginnastica: deve eseguire tutti i giorni ogni 2 ore, finché il mal di schiena notturno non passa, gli esercizi che mobilizzano e rilassano la colonna lombare in lordosi, per ripristinare la funzionalità della sua colonna in estensione.

    Cordiali saluti

    Benedetto Toso