DOMANDA
Chiarissimo Prof. Veronesi,
mia moglie è stata operata presso l’IEO ad aprile di “isterectomia totale extrafasciale con annessiectomia bilaterale-linfoadenectomia pelvica bilaterale” con chirurgia roboticamente assistita.
Diagnosi istopatologica:
Materiali inviati:
A:Neoplasia;B:Nodulo miometriale;C:Polipo canale cervicale;D:Cervice della parete posteriore; E:Ovaio dx;F:Tuba dx;G:Ovaio sx; H:Tuba sx;L: Linfonodi pelvici dx;M:Linfonodi pelvici sx.
La diagnosi istopatologica è stata:” A,C)Adenocarcinoma di tipo endometrioide a medio grado di differenziazione(grado architettutale:1;grado nucleare:2), infiltrante la metà esterna del miometrio (massima profondità di infiltrazione del miometrio:10 mm; minimo spessore del miometrio indenne:5mm) ed esteso allo stroma della cervice”.
B,D-H)Esenti da neoplasia.
L,M)Istiocitosi dei seni nei lindonodi esaminati.
stadio pT2bN0 G2.
Come terapia adiuvante il reparto ginecologia indicava tre sedute di brachiterapia, previa visita radioterapica, che, invece,ha prescritto 25 sedute di radioterapia e, successivamente,tre sedute di brachiterapia, in quanto tali sono le indicazioni delle linee guida NCCN 2012.
I chirurghi che hanno eseguito l’intervento, hanno confermato che la loro indicazione, con discussione collegiale, era conforme ai protocolli europei.
Poichè mia moglie a fine mese inizierà la radioterapia,è preoccupata per questa discordanza di pareri ed ha timore degli effetti collaterali.
Se può aiutarci, Le saremo infinitamente grati.
RISPOSTA
Cara Lettrice, non è una discordanza quella che è nata tra le due equipe ma una utile e indispensabile disanima del caso, come si fa con ogni altro caso. Sia tranquillo e la sua signora sia serena: i medici stanno attuando la via migliore per raggiungere la guarigione.
Un affettuoso saluto
Umberto Veronesi