ragade posteriore con marisca esterna

    DOMANDA

    Buongiorno Dott. Gentile,
    volevo sottoporle il caso di mio marito, che a seguito di una visita dal proctologo, glie è stato diagnosticato ragade posteriore con marisca esterna, noduli emorroidari esterni, emorroidi di 3 grado con pregressa trombosi in riassorbimento.
    Il medico gli ha prescritto un dilatatore da applicare con una crema gel e della fibra. Visto che lui soffre tantissimo per il dolore, non esiste un rimedio (farmaco, pomata, rimedio naturale) da affiancare alla terapia per alleviare la fase acuta? Grazie di cuore

    RISPOSTA

    Il quadro che mi descrive è piuttosto complesso dal momento che oltre una ragade ci sono già dei noduli emorroidari esterni o comunque delle emorroidi di 3 grado ( non si capisce bene il tipo di classificazione ) e addirittura una trombosi emorroidaria .che di per sè è un evento doloroso. Non viene però specificato se c’è un ipertono sfinteriale.
    In tale situazione è molto difficile inserire il dilatatore che è la terapia idonea per la ragade cronica con ipertono sfinteriale.Capisco quindi il dolore e la difficoltà. Il problema nasce dal fatto che le terapie per la ragade si basano su vasodilatatori o comunque tendono ad evocare un iperafflusso nella zona della ragade. Inevitabilmente quindi congestionano le emorroidi . La presenza di doppia patologia è quindi una indicazione al trattamento. Temporaneamente può migliorare l’evacuazione ed utilizzare una pomata cicatrizzante, facendo al tempo stesso una terapia per la trombosi emorroidaria e per le emorroidi in generale. Penso però che il miglior trattamento sia assolutamente chirurgico