DOMANDA
Gent.le dott.ssa Vender, le espongo il mio caso.
Sono un ragazzo di 26 anni e nel novembre dell’anno scorso ho subito un’occlusione della vena retinica centrale.
Sono stato ricoverato nel policlinico della mia zona per 14 giorni: sono stati eseguiti innumerevoli esami, dal semplice ematocrito a tutti i fattori che partecipano alla coagulazione (protrombina, fattore V leiden, lupus anticoagulant, fattore VII, omocisteina, anticorpi antifosfolipidi, e altre), senza però purtroppo riuscire a capirne la causa scatenante.
Sono normopeso, in genere pratico attività sportiva, anche se, per la cronaca, quando ho subito questo incidente vascolare, mi trovavo a Roma già da due mesi per eseguire un master, non praticando nel frattempo altre attività. Ho trascurato oltretutto il fastidio dell’appannamento visivo, aspettando stupidamente di ritornare in Salento per il controllo medico (circa 10 giorni dopo) pensando che si trattasse solo di stanchezza causata dallo studio praticato.
A distanza di un anno, a livello oculare ho riacquistato una buona parte del visus, ma vorrei chiederle, in generale, come mi dovrei comportare? Esistono altre cause scatenanti nei giovani? Potrei farmi visitare in un qualche centro specializzato? (Se si, quale?)
La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.
Um cordiale saluto.
RISPOSTA
la trombosi di un ramo del sistema venoso della retina può dipendere da molte cause, ma non dipende mai da una sola: poichè la vena retinica viene “scavalcata” dall’arteria retinica che le passa sopra a cavaliere, un rialzo di pressione nell’arteria potrebbe provocare uno schiacciamento della vena, che è meno “robusta” e determinare un rallentamento della circolazione del sangue: quando il sangue rallenta la sua corsa nei vasi tende a coagulare, ed è così che in alcuni casi si attiva il meccanismo che porta alla formazione di un trombo, un coagulo di sangue che ostruisce il normale defluire del sangue stesso. In funzione della durata di questo disturbo”idraulico” la retina può soffrire più o meno, in modo temporaneo o definitivo, purtroppo, e perdere parte della sua funzione visiva. Poichè sembra che il suo sistema della coagulazione in questo caso non sia colpevole, le suggerisco di verificare gli altri fattori di rischio per eventi vascolari, soprattutto la pressione del sangue e il corretto funzionamento del suo cuore, quest’ultimo mediante un ecocardiocolordoppler . Per saperne di più consulti il sito di ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari www.trombosi.org