rapporti sessuali e prostatite

    DOMANDA

    Gentile Professore,

    mi e’ stato detto che avere rapporti sessuali prolungati in cui si ritarda l’eiaculazione potrebbe causare infiammazioni alla prostata o prostatite.

    Le chiedo:

    1) anche se il rapporto prolungato (che dura,diciamo,un paio d’ore)termina con l’eiaculazione puo’ comunque causare o peggiorare la prostatite?

    2) nel caso in cui il rapporto e’ prolungato ma non termina con l’eiaculazione perche’ non si avverte lo stimolo eiaculatorio (magari perche’ precedentemente si e’ gia’ avuto uno o piu’ rapporti sessuali e quindi la sensibilita’ del pene diminuisce) , anche in questo caso puo’ causare o peggiorare la prostatite?

    Grazie

    RISPOSTA

    Gent.le lettore,

    in effetti è “voce comune” degli urologi consigliare al paziente che soffre di prostatite di non protrarre troppo a lungo il rapporto sessuale e di non antagonizzare il riflesso eiaculatorio. Quello che va evitato maggiormente è lo “stop and go” , cioè il fermarsi appena prima dello stimolo eiaculatorio per poi riprendere dopo qualche secondo di interruzione. Questa tecnica potrebbe peggiorare lo stato infiammatorio della prostata. Un rapporto che dura 2 ore è sicuramente un rapporto protratto. Se Lei , però, non ha mai sofferto di prostatite, cerchi di gestire le cose con equilibrio , il che vuol dire cercare di avere dei rapporti costanti con tempi fisiologici di durata del singolo rapporto.

    Così come è consigliabile avere una frequenza “amatoria” costante senza strafare in determinati giorni per poi avere lunghi periodi di astinenza. Nell’ambito della prevenzione della sintomatologia prostatitica è bene evitare anche i cibi piccanti ( compreso il peperoncino) , la birra e i super alcolici. Il vino è invece consentito.

    Cordiali Saluti

    prof. Fabrizio Iacono