rapporti sessuali prolungati,prostatite,impotenza

    DOMANDA

    Gentile Professore,

    mi e’ stato detto che avere rapporti sessuali prolungati in cui si ritarda l’eiaculazione potrebbe causare infiammazioni alla prostata o prostatite.

    Le chiedo:

    1) anche se il rapporto prolungato (che dura,diciamo,un paio d’ore)termina con l’eiaculazione puo’ comunque causare o peggiorare la prostatite?

    2) nel caso in cui il rapporto e’ prolungato ma non termina con l’eiaculazione perche’ non si avverte lo stimolo eiaculatorio (magari perche’ precedentemente si e’ gia’ avuto uno o piu’ rapporti sessuali e quindi la sensibilita’ del pene diminuisce) , anche in questo caso puo’ causare o peggiorare la prostatite?

    3)il dubbio che ho riguarda se tali tipi di rapporti prolungati possono far tornare prostatite o peggiorarla fino a causare deficit erettile, cosa che io pur avendo avuto prostatite in passato non ho mai avuto, ma avendo io questi tipi di rapporti di lunga durata e talvolta multipli mi chiedo dove possono portarmi.

    Grazie

    RISPOSTA

    Gentile Signore,

    effettivamente c’è una certa correlazione tra i disordini eiaculatori e la prostatiti. Quando si ha l’eccitazione sessuale e l’erezione si determina un aumentato afflusso di sangue alla regione pelvica e non solo al pene e questo può determinare, se l’effetto congestizio dura a lungo o se non è seguito dalla normale eiaculazione, ad una spina irritativa per un evento di carattere prostatitico. L’ideale sopratutto per i soggetti che hanno sofferto o soffrono di patologia infiammatoria della prostata è avere una attività sessuale regolare cioè evitando lunghi periodi di astinenza a periodi di eccessiva e sfrenata attività. Questo permette alla ghiandola prostatica un più fisiologico comportamento. Si ricordi che anche la dieta alimentare oltre che sessuale è un ottimo presidio per una prostata “più sana”. Cordialmente