DOMANDA
Salve, mi chiamo Marco e ho 24 anni.
L’anno scorso ho avuto una forte scarica di diarrea durata circa 2 settimane con febbre a 39.5 e presenza di sangue nella feci, dopo essermi sottoposto a una rettoscopia mi è stata diagnosticata la Rettocolite ulcerosa.
Nell’esame delle feci ho però potuto riscontrare che in concomitanza con questo fatto, ero “contaminato” da Campylobacter ssp, 10 giorni di eritromicina e in seguito ho cominciato l’assunzione di pentacol, nei mesi seguenti sono stato discretamente bene, tanto che ho sentito altri dottori i quali hanno detto che poteva anche essere che non fossi affetto da RCU, ma nessuno di questi ha voluto sottopormi a colonscopie dicendomi che l’RCU può essere confermata solo se quando si è sottoposti a esami l’infiammazione è in corso.
Poi a distanza di 1 anno e 1 mese esatto un altro attacco febbrile violento e quando pensavo al peggio nell’esame delle feci salta fuori che avevo il campylobacter jejuni.
E’ possibile che questo batterio non sia mai stato completamente eliminato dal mio organismo? che differenza c’è tra camp.ssp e camp.jejuni?
Come posso essere certo di non essere affetto da RCU al 100%, se ogni dottore che mi visita mi dice una cosa diversa? Grazie per il suo tempo… Cordialmente Marco
RISPOSTA
Caro Marco, Campylobacter ssp significa che nelle sua feci sono presenti germi della specie Campylobacter, che includono anche il Campylobacter jejuni. Questi possono dare un’infezione intestinale con diarrea e sangue e possono venire trattati con successo con eritromicina. La colite ulcerosa è una malattia diversa e non ha una causa diretta batterica, per cui non regredisce con l’antibiotico. Comunque, la diagnosi differenziale va fatta con la colonscopia e le biopsie del colon ed è meglio sottoporsi a tali esami, anche perchè la terapia è basata sull’uso di antibiotico.