DOMANDA
Gentile Professore
la ringrazio anticipatamente per la cortesia e mi scuso per eventuali imprecisioni nella descrizione della patologia
Mio padre, 65 anni, è stato operato 5 anni fa per l’asportazione di adenocarcinoma prostatico. Al momento si paventa, a seguito di spettroscopia, una sospetta recidiva. Premetto che il PSA è stabilizzato intorno a 0.4
Consigliato trattamento radioterapico.
Qualora fosse confermata la recidiva, vorrei sapere a grandi linee e se possibile, lo scenario nel prossimo futuro: se la situazione è risolvibile/gestibile con la radioterapia, se è una situazione preoccupante, se c’è possibilità di altro intervento o cosa altro.
Grazie ancora per la considerazione
Con i migliori saluti
Alessandro
RISPOSTA
Buongiorno,
per valutare la presenza di una recidiva locale dopo prostatectomia radicale da adenocarcinoma prostatico, sicuramente la risonanza magnetica multiparametrica con esame spettroscopico e dinamico e’ fra i piu’ sensibili attualmente. Superiore anche alla PET-TC con colina (piu’ utile per confermare metastasi a distanza). Infatti la RM permette di individuare anche recidive di piccole dimensioni e con innalzamenti di PSA ancora inferiori a 1.0 ng/ml (ma comunque superiori al valore considerato normale dopo prostatectomia , di 0.2 ng/ml).
Il trattamento della recidiva locale e’ soprattutto radioterapico. Con le nuove metodiche di radioterapia esterna (IMRT) si riesce a puntare bene anche sulla guida delle informazioni ottenute alla RM, la lesione.
I risultati possono essere molto buoni e duraturi nel tempo.
La valutazione successiva si eseguira’ sia sulla base di un abbassamento entro i valori di norma del PSA e suo mantenimento nel tempo, sia attraverso nuove RM multiparametriche che dovranno dimostrare una atrofia metabolica della recidiva dopo trattamento.
IN caso di inbsuccesso della radioterapia con ancora una malattia solo locale, esiste un trattamento di crioablazione che puo’ essere provato.
Generalmente invece il trattamento radioterapico non puo’ essere ripetuto ulteriormente sulla lesione locale.
Cordiali saluti
Alessandro Sciarra
Prostate Unit Roma