DOMANDA
Egr. Prof Sciarra,
riassumo la situazione di mia marito, 66 anni :
maggio 2010, PSA 6,9 – luglio 2010 prostatectomia radicale laparoscopica rrobot assistita nerve sparing bilaterale e linfoadenectomia, gleason 7, stadio pT3b p NO cM0 R- (1 margine focalw di tessuto prostatico e la vescichetta seminale di sinistra, G3, invasione perineurale.
PSA postoperatorio azzerato, risalita lenta del PSA dal 2010, 31/10/2012 PSA 0,20, 31/01/2013, PSA 0,25,29/10/2013 PSA 0,35, dal 29/102013 al 15/01/2015 RT di salvataggio, PSA post RP 17/04/2014 0,36 (nadir), progressivo rialzo, 03/0/2015 PSA 1,18.
Indagini strumentali negative.
Vorrei chiedere quali delle 2 opzioni che ci vengono proposte potrebbe essere, secondo il suo pare, la piu’ utile :
1) iniziare ora la terapia ormonale con Casodex 50
2) proseguire solo il folllow up del PSA e al valore di 2,30 ( 2 + nadir) rivalutazione strumentale (TC-PET-scintigrafia..) e riconsiderare il timing di avvio al trattamento ormonale con iniezione mensile in base ai risultati del suddetti esami.
Ringrazio fin d’ora per la sua consueta gentilezza.
cordiali saluti.
RISPOSTA
Buongiorno,
la risposta istologica dopo intervento mostra un tumore localmente avanzato, cioè’ con invasione oltre la capsula prostatica. In questi casi non doveva essere eseguita una tecnica nerve sparino. Inoltre esiste anche un margine focale positivo. Quindi l’aumento del PSA definisce un residuo di malattia almeno a livello locale. Questi casi devono essere trattati subito con radioterapia esterna della loggia prostatica, eventualmente in associazione con terapia di blocco androginico (la terapia con CAsodex non si usa più’ da sola ma eventualmente in associazione con un LHRH analogo mensile).
Il tumore ha una aggressivita’ moderata e quindi la necessita’ di trattare questa progressione iniziale precocemente e’ giustificata.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra